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Trasporti Marittimi

Nell’incontro dello scorso sabato, sulla privatizzazione Toremar l’assessore ai Trasporti ed Infrastrutture Riccardo Conti ribadiva che la regione non è un armatore e, riguardo agli advisors proposti da Comuni ed associazioni, precisava che sarebbero state accettate preliminari indicazioni di indirizzo, ma non interferenze nella stesura del bando di gara.
Nel prendere atto di tutto ciò, andiamo però a stabilire l’imprescindibile condizione di voler essere protagonisti nel nostro territorio e di non poter demandare ad altri il compito di disegnare il nostro destino, chiedendo loro ciò che oggettivamente non ci possono dare. E’ l’ora di dare una scossa al tessuto socio-economico dell’isola d’Elba, di favorirne con concretezza di intenti la crescita globale, a garanzia di un futuro decisamente meno critico.
Agire con oculatezza su un’operazione destinata a rigenerare le nostre sorti vuol dire saper superare prese di posizione e preconcetti, cercando di puntare dritti al risultato positivo; significa abbandonare le logiche di parte, avendo l’umiltà di ammettere ciascuno le proprie responsabilità; significa ancora saper fare autocritica e invertire la rotta.
La creazione di una nuova forza di trasporti marittimi tra l’Elba ed il continente non deve prescindere dal bisogno collettivo degli attori locali, rappresentati sia dal mondo imprenditoriale che da quello politico. Occorre dunque una strategia condivisa, che dia dignità al dibattito sul “Progetto Elba”, in mancanza della quale il documento resterebbe un freddo resoconto di garanzie, senza diventare mai una concreta occasione di cambiamento.
Urge costruire qualcosa insieme, facendo affidamento su un armatore di consolidata esperienza e chiamando a raccolta il nostro tessuto economico, politico e sociale, perché solo in seno alla compagine possiamo esercitare una concreta azione di controllo.
Vogliamo una compagnia di navigazione che rappresenti il territorio, che tuteli gli interessi dell’Elba e degli elbani.
Vogliamo, ancora, una compagnia che crei occupazione per la nostra gente, che faccia lavorare le locali imprese commerciali, artigianali e dei servizi. Vogliamo una società che reinvesta gli utili sul territorio, che lo sappia promuovere, che sostenga eventi e manifestazioni, che possa infine collaborare con le attività turistiche puntando anche al prolungamento della stagione.
La meraviglia di questa isola ci ha permesso di affrontare per anni la scommessa del turismo senza l’onere di spendere professionalità ed investimenti che oggi sono invece indispensabili per stare sul mercato, con la pretesa di crescere pur in un periodo di crisi economica che di per sé non aiuta.
Così se i passaggi nave tengono, le presenze diminuiscono. Lecito chiedersi se questo dipenda esclusivamente dal settore trasporti o se debba ricondursi a più fattori, tra cui un’offerta turistica complessivamente fragile sul piano della competitività e quindi da ripensare, nonché delle infrastrutture inadeguate e servizi a terra spesso carenti.
Allora, senza cedere ai richiami di esotiche sirene, inevitabilmente motivate dal business ma senza alcuna affinità con il territorio, che potrebbero abbandonare il servizio dopo alcuni anni lasciandoci nei guai senza troppi rimpianti, cerchiamo tutte le garanzie necessarie in soggetti più vicini a noi che, con comprovata capacità armatoriale, sappiano assicurare un servizio serio fino alla scadenza dei dodici anni previsti.
Che puntino ad un completo rinnovamento della flotta, acquisendo mezzi di nuova generazione alimentati con combustibile green, riuscendo in tal modo a ridurre le tariffe. Che siano in grado di organizzare un servizio efficiente ed attento alle nostre esigenze.
Questa è la Compagnia che vogliamo. Per questo la nostra associazione avvierà un serio percorso di confronto con i soggetti che meglio di altri rappresentano queste caratteristiche, superando scontri e contrapposizioni, certa che anche questo sia un ruolo irrinunciabile nell’interesse della nostra economia.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 15 Febbraio 2010 22:54)

 
C.I.F. Comitato Imprenditoria Femminile

       

Seduta Aperta su
L'IMPRENDITORIA FEMMINILE

Venerdì, 20 Novembre 2009 Ore 10.00 - 13.30
presso la Sala della Provincia
Viale Manzoni, 11 PORTOFERRAIO

A tutte le Signore Imprenditrici Elbane

Cara associata,
ho il piacere di comunicarti che, in qualità di membro del Comitato Imprenditoria Femminile della CCIAA di Livorno, durante la recente stesura del piano programmatico triennale ho richiesto che, tra le prime iniziative, venisse organizzato un incontro all’Isola d’Elba, con le nostre imprenditrici locali. L’idea di portare direttamente il Comitato sul nostro territorio, oltre ad accorciare le distanze dal capoluogo di provincia, consente una migliore divulgazione delle finalità a cui l’istituto stesso è preposto.
Verranno illustrate le iniziative già intraprese e quelle programmatiche per il corrente mandato, vi saranno testimonianze dirette sulle esperienze professionali di alcune rappresentanti del Comitato, ci sarà infine l’apertura di un dialogo ed un confronto con le nostre imprenditrici elbane, per meglio coglierne le istanze.
Ti invito pertanto a partecipare all’incontro di venerdì 20 novembre p.v., pregandoti di stendere l’invito anche ad altre lavoratrici autonome tue amiche: sarà sicuramente un felice momento d’incontro di genere, che segnerà l’avvio per nuovi percorsi condivisi.

Ti aspetto,
Cordialmente

Franca Rosso

 

 
Trasporti Marittimi


L'iniziativa della Autorità Portuale di Piombino soddisfa finalmente quella richiesta di trasparenza da tempo rappresentata dal territorio, ma viene da chiedersi se sia giusto in questa fase spostare l'attenzione dal problema della privatizzazione To.re.mar.
In un momento in cui c’è in ballo l'intero pacchetto degli accosti di To.re.mar, con un generale impegno nella ricerca della garanzia dei servizi e della tutela dei posti di lavoro, unica fonte di reddito di tante famiglie, parlare di sette nuovi “Slot” e di terze compagnie potrebbe in qualche modo sminuire la portata dell’operazione.

Un contributo pubblico, che da un lato consente di migliorare i servizi e dall'altro dovrà comunque essere aggiudicato a chi garantirà condizioni migliori anche dal punto di vista delle tariffe, corre il rischio di perdere parte della propria valenza qualora la transazione risultasse meno interessante.
Occorre dunque senso di responsabilità ed una vera nuova strategia dei trasporti, al di là di ogni iniziativa estemporanea.

Ultimo aggiornamento (Martedì 16 Febbraio 2010 00:43)

 
Trasporti Marittimi

GARANZIE DA INSERIRE NEL BANDO DI “PRIVATIZZAZIONE TO.RE.MAR.”

CONSIDERAZIONI
 
La procedura è ormai nella disponibilità della Regione Toscana, previo accordo con il Governo, già fornito peraltro con lettera.
 
Occorre quindi cercare di ottenere il massimo delle garanzie nel bando, predisponendo una piattaforma di esigenze condivise da Comuni ed Associazioni.
  
E' fondamentale costituire un “tavolo permanente per la continuità territoriale”, che dovrà rappresentare uno strumento o una forma di Authority di controllo e monitoraggio, affinché le clausole poste nel bando vengano sistematicamente rispettate.
 
 Le garanzie da inserire potrebbero essere sostanzialmente le seguenti, da valutare o come obblighi o come criteri di valutazione: 
 
  1. Il rispetto di standard qualitativi minimi dei servizi, a partire da un adeguato livello di base.
  2. Il rinnovamento della flotta con risorse del privato, considerando che quelle pubbliche potrebbero non esserci, o quantomeno si prestano a dubbi di legittimità, ed una garanzia di idoneità tecnica, capacità di garantire la continuità del servizio e sostituibilità in caso di avaria.
  3. Il miglioramento, in fase di gara, di copertura delle fasce orarie in perdita e di quelle a rilevanza sociale, quali le corse serali e notturne, impiegando a tal fine l'eventuale risparmio del contributo.
  4. L'ottimizzazione degli orari delle corse con il trasporto pubblico su rotaia e su gomma, assicurando la continuità dei collegamenti terra-mare.
  5. L'applicazione di tariffe che si attengano ai seguenti principi:
competitività = rispetto ai parametri congrui con il costo di altre tratte tirreniche, ancorando il prezzo del biglietto alla lunghezza della tratta;
 
equità = distinzione in tre categorie: tariffe ridotte per residenti, intermedie per pendolari e proprietari seconda casa, normali per turisti e altri
 
chiarezza = prezzi fissi ed esposti in ogni periodo dell'anno, evitando eccessivadiscrezionalità” o l'equivoco di “offerte civetta”, oltre alla revisione di eventuali addizionali sul biglietto, ormai superate.
  1. Il mantenimento dei livelli occupazionali, valorizzando le risorse in un'ottica di sviluppo dei servizi, delle tratte e del numero dei passeggeri trasportati che, con prezzi competitivi, potrebbero subire un netto incremento.
  2. Il divieto di compensazione, da parte della Società aggiudicataria, dei costi di gestione del servizio oggetto del bando, con i costi gestionali di altre tratte.
  3. La preferenza, a livello di punteggio, per chi si insedierà una base operativa ed amministrativa permanente sul territorio dell'Isola d'Elba.
  4. La tutela delle condizioni inserite nel bando di gara ad opera dell'Authority di cui sopra, prevedendo anche un sistema sanzionatorio e/o revocatorio in caso di mancata osservanza.

Ultimo aggiornamento (Martedì 16 Febbraio 2010 20:26)

 
Trasporti Marittimi

Privatizzazione Toremar: per Confcommercio serve una società mista.

TRASPORTI via mare efficienti, competitivi, di qualità e a misura di turisti, aziende e residenti. E’ questa la conditio sine qua non basilare per ottenere risultati concreti in merito alla ripresa dell’isola d’Elba. Per il suo rilancio economico e sociale. Ha le idee chiare Confcommercio di Portoferraio sul ruolo che le categorie dovrebbero sostenere nel contesto di un tavolo programmatico mai così importante. Un tavolo che coinvolga le istituzioni e i soggetti interessati ad operare con i propri mezzi per collegare l’Elba al “continente”.
Nel bel mezzo di uno stallo organizzativo, il perpetuo travaglio senza parto legato alla vicenda della privatizzazione di Toremar non offre ancora margini di chiarezza assoluta sul futuro dei collegamenti via mare. E questo nonostante l’urgenza di sciogliere i nodi sulla spinosa e fin troppo strumentalizzata questione dei trasporti tra il continente e l’isola. Ottenuta da tempo la continuità territoriale, è ora che gli attori preposti riescano a trovare gli strumenti per garantirla. E’ per questo, sostiene Franca Rosso, presidente della Confcommercio, che «si rende quanto mai opportuno rimediare al più presto, aprendo un tavolo delle trattative fondamentale per lo sviluppo del territorio e per offrire delle garanzie ai residenti». Sarà necessario non solo individuare quanto prima, con Provincia e Regione, l’armatore che garantirà la continuità territoriale. Ma soprattutto che questi abbia «una buona capacità operativa» e faccia proprie le istanze sociali del territorio. Gli interessi “privati” non sono mai stati tanto vicini a quelli pubblici. Perché la competitività dell’isola non può prescindere da una seria revisione nell’organizzazione e nella politica dei costi. Specie in un contesto congiunturale decisamente complesso come quello attuale. Crediamo che la soluzione per la privatizzazione della società Toremar, che garantisca qualità e quantità dei collegamenti marittimi, sia quello di una società mista, con un azionariato diffuso e con la partecipazione di Associazioni economiche, Comuni ed altri Enti Pubblici.

«Non si può crescere senza coinvolgere nel tavolo delle trattative il tessuto sociale. E’ fondamentale - ribadisce la Rosso - evitare cartelli tra due privati e gli effetti devastanti di una conseguente oligarchia». Gestione congrua, servizi efficienti e, non ultimo, prezzi adeguati ed orari compatibili. In questi termini Confcommercio intende seguire, passo passo, l’iter che porterà all’individuazione dell’armatore più opportuno. Si deve pensare ad una politica dei trasporti marittimi tesa ad equilibrare l’interesse privato con l’economia del territorio e la vita dei residenti, sottolinea ancora il presidente dell’associazione. Che propone, tra l’altro, l’applicazione di «tariffe intermedie modulari anche per chi ha la seconda casa all’Elba e vi paga l’Ici e altre tasse». Sicuramente, viene ribadito, per raggiungere questi ed altri traguardi, non ultimi il ripristino della linea marittima Portoferraio-Livorno e un miglior sistema di continuità con l’aeroporto di Pisa, il dialogo ad ampio raggio tra enti pubblici ed associazioni è fondamentale. La qualità del sevizio di navigazione è e deve essere l’interazione organizzativa tra tutte le componenti. Dall’armatore all’imprenditore al cittadino. In previsione della prossima stagione turistica, aggiunge Confcommercio, facendosi quindi garante di questo processo, sarebbe opportuno studiare insieme la strategia partecipata più vantaggiosa per garantire la continuità territoriale. «Solo una società coesa - precisa la Rosso - può salvaguardare l’economia e i diritti sociali di un’isola che vive solo di turismo. E il buon funzionamento del sistema di trasporti marittimi è il passo più importante in questo processo di rilancio».

Ultimo aggiornamento (Martedì 16 Febbraio 2010 00:38)

 
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