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CONFCOMMERCIO CREDE NELLO
SVILUPPO ECONOMICO DI RIO MARINA

«PROMOZIONE, formazione, partecipazione: questi sono gli strumenti per una ripresa economica che vogliamo con forza e che crediamo possibile con un progetto nel quale riteniamo importante il nostro ruolo». Una considerazione, quella di Marinella Cecchini, responsabile del gruppo Operatori Economici di Rio Marina, che ben sintetizza gli esiti di un incontro con la Confcommercio dell'Isola d'Elba svoltosi lunedi 31 gennaio presso il Centro polivalente del comune piaggese. Alla presenza di un nutrito pubblico di commercianti, oltre alla Cecchini c'erano Franca Rosso e Marcello Giardini, rispettivamente presidente e direttore dell'Associazione Commercio e Turismo dell'isola d'Elba, e Claudio Cecchini, consigliere di Confcommercio nonché responsabile della stessa per il Comune riomarinese.

Alla luce delle problematiche che da tempo affliggono il settore commerciale e imprenditoriale, ma con la ferma intenzione di far propri gli strumenti più idonei con i quali contrastarle, gli esercenti hanno fornito il quadro locale di una situazione economica che urge soluzioni pronte e decise. Se determinante è stata la presa di coscienza delle piccole e grandi imprese della necessità di un rilancio del settore, con la costituzione del Gruppo Operatori economici, altrettanto palese è la consapevolezza di avere bisogno di input amministrativi e burocratici sicuramente più concreti e rapidi. Anche se va dato atto di una serie di segnali positivi, che arrivano dalla realizzazione della linea low-cost di Cavo e della rincuorante ripresa del Parco Minerario, i cui bilanci si chiudono quest'anno con un significativo attivo, come fatto presente dal presidente Fabrizio Antonini. Ma la ripresa e il rilancio devono essere concepiti in un'ottica più globale, coinvolgendo in questo percorso, decisamente positivo, i singoli operatori economici. Come ha ribadito la Cecchini, «l'impegno e la forza che ci mettiamo noi da soli non bastano, ci vuole una collaborazione da parte di tutti, soprattutto da parte di chi governa il paese. Noi vogliamo lavorare con chi ci amministra». Un invito quindi, in vista delle prossime elezioni comunali, ad una proficua interazione che, sulla scia di quanto positivamente è stato fatto fino ad ora, possa contribuire allo sviluppo delle attività economiche locali. La voglia di rilanciare il territorio, puntando in primis su un'imprenditoria giovanile in pieno fermento, non manca. Come non manca la volontà di intraprendere un percorso coeso tra le forze in campo, finalizzato alla crescita di Rio Marina e a restituire al comune minerario e marinaresco la sua identità. In questo contesto determinante può essere l'azione di supporto di Confcommercio che, come ha sottolineato il direttore Giardini, in funzione del ventaglio di servizi e di corsi formativi ad acta oggi erogati, «si sta muovendo in maniera sempre più capillare ed aperta verso le esigenze dei propri associati, instaurando rapporti di collaborazione, specie a livello amministrativo, in molti casi determinanti».

«C'è bisogmo della partecipazione di tutti» ha evidenziato Claudio Cecchini, rinfrancato comunque dalla presenza di un bel numero di operatori. «Svolgere attività commerciali ed artigianali mette di fronte ad importanti sfide - ha dichiarato - per questa ragione la formazione e i corsi di aggiornamento diventano fondamentali. Invito caldamente gli imprenditori, gli artigiani ma anche i professionisti ad aggiornarsi a livello formativo, muovendosi coesi verso l'acquisizione degli strumenti, per non rimanere al palo rispetto a realtà, anche vicine a noi, che si muovono in maniera sempre più intelligente e competitiva». Confcommercio, confidando sulla volontà degli operatori riomarinesi a concretizzare un percorso di questo tipo attraverso un preciso calendario di incontri, si è resa disponibile a seguire ancora più da vicino i propri associati, dal punto di vista informativo e formativo. «Quella di Rio Marina - ha precisato Franca Rosso - è una realtà dinamica ed emergente, che soprattutto punta molto sull'imprenditoria giovanile e su quella femminile. Per questo Confcommercio crede molto nel suo futuro e farà il possibile per offrire supporti e sostegno, in primis in termini di servizi al territorio, ma anche per far fronte alle esigenze degli operatori locali. Dobbiamo far sentire in maniera se possibile ancora più decisa la nostra voce in ambito amministrativo, e considerando l'imminenza delle elezioni comunali, la fase programmatica che possiamo avviare può diventare determinante per le nostre istanze». Tra le priorità, ha puntualizzato la Rosso, c'è senza dubbio quella di investire sulla portualità, vera chiave di volta per il rilancio della realtà elbana nel suo complesso. E, al contempo, promuovere il territorio attraverso una presenza sempre più capillare delle produzioni locali in ambito nazionale ed internazionale, dal momento che le richieste dei mercati non mancano. «Abbiamo sull'isola dei prodotti forti e unici - ha concluso il presidente di Confcommercio - e c'è bisogno di creatività, di idee nuove per promuoverli, per farli conoscere all'esterno».

Le proposte di Confcommercio sono state recepite in maniera più che favorevole dagli operatori economici ed artigianali riomarinesi, che hanno ritenuto fondamentale la presenza di un'associazione in grado di ammortizzare e fungere da collante tra una realtà commerciale sempre più assetata di risposte serie e veloci e una macchina burocratica e amministrativa più lenta. Tra le esigenze più impellenti, il potenziamento e l'ottimizzazione dell'offerta dei servizi. Una conditio sine qua non di carattere strutturale, che prescinde quindi dalle dinamiche commerciali ed imprenditoriali vere e proprie. A Rio Marina, hanno ricordato i commercianti, manca una stazione di servizio per i carburanti, non esistono punti di appoggio portuali né specchi acquei funzionali alla fruizione delle barche. Sono priorità di un territorio che chiede fortemente di riacquisire una propria identità e di ripareggiarsi con le altre località elbane. La nuova sinergia tra operatori e Confcommercio sembra rappresentare la strada giusta. Tutto sta nella voglia di partire, di crederci e di investire idee ed energie per uno scopo comune ed imprescindibile, per il bene dell'economia e di un paese che oggi, dimenticando campanilismi ed individualismi, vuole sentirsi comunità.
(l.m.)