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 D.L. 6 aprile credito e liquidità alle imprese

il 6 aprile è stato approvato un nuovo Decreto Legge attualmente non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale (lo sarà quanto prima e saremo quindi più precisi in seguito alla pubblicazione). Dalle bozze circolate nella giornata e dagli articoli pubblicati dalla stampa specializzata e per quello che più ci interessa, le novità saranno le seguenti:

1) sospensione dei versamenti di imposte e contributi sino al 30.06.2020 delle scadenze di marzo, aprile e maggio con versamento da effettuarsi dal 30 giugno in poi in 5 rate. Per accedere a tale agevolazione andrà rilevato un calo del fatturato nei mesi di marzo e aprile (rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente) di almeno il 33%;

2) garanzie statali per il nuovo accesso al credito: questa sarà la novità più importante che abbisognerà di decreti attuativi ma soprattutto, in alcuni casi, l'autorizzazione della Commissione Europea (che dovrebbe ottenersi in pochi giorni). Le novità sono:

- per le attività con un volume di ricavi non superiore a 3.200.000 di euro verranno concesse garanzie sino al 100% (90% da parte dello Stato e 10% dai Consorzi Fidi) per l'ottenimento di finanziamenti sino al 25% del fatturato dell'anno precedente con un massimo di euro 800.000 (che è il 25% di 3.200.000 euro) con procedura agevolata senza l'istruttoria del Fondo sul merito di credito.

- per le attività che non superano gli 800.000 euro di fatturato verranno concesse garanzie al 100% da parte dello Stato (niente Confidi) per un importo non superiore al 15% con un massimo di 120.000 euro (che è il 15% di 800.000 euro) ma, a differenza del caso precedente, con la valutazione del Fondo sul merito creditizio;

- finanziamento sino a 25.000 euro per persone fisiche esercenti attività di impresa, artigiani e professionisti senza valutazione del merito creditizio dal parte del Fondo con garanzia al 100% da parte dello Stato.  

I tassi di interesse dovrebbero attestarsi tra lo 0,20% ed lo 0,50% su base annua con restituzione sino a sei anni e inizio del rimborso tra 18 - 24 mesi.

 

Per le imprese con fatturato superiore ai 3.200.000 euro non è chiaro se rientrino nelle agevolazioni previste per le medie imprese e per questo ci riserviamo di intervenire successivamente come del resto approfondiremo le disposizioni sopra elencate nei prossimi giorni non appena pubblicato il Decreto Legge in Gazzetta Ufficiale

 

 Tavolo di confronto con la G.A.T. per affrontare l'emergenza Covid19

Carissimi soci,

Come forse avrete appena letto sugli organi di stampa on line, ieri abbiamo avviato un tavolo di confronto con la GAT - Gestione Associata del Turismo- per affrontare i problemi legati a questa stagione 2020 con tanto di epidemia Covid19 in corso.
Io ho chiesto che questo diventi un tavolo permanente, tipo Unità di crisi, che non si occupi solo dei messaggi di tipo promozionale e dell'aspetto comunicativo, di cui la GAT si è sempre occupata.

Ho chiesto, e ottenuto, che si trasformi in un tavolo operativo che affronti tutte le questioni legate a questa stagione, tipo:
- Cosa dovranno fare le aziende dal punto di vista sanitario, per essere in regola;
- Potremo avere un turismo contingentato e con quali regole ?
- Che controlli saranno messi in campo ?
- Quali misure saranno adottate dalle amministrazioni comunali a sostegno delle imprese (Tari, Tarsu, IMU, ecc.)
- Quali implicazioni ci potrebbero essere, anche dal punto di vista legale, se non venissero rispettati i protocolli operativi ?

Queste e altre questioni dovranno essere affrontate urgentemente, per realizzare una sorta di Regolamento operativo che ci consenta di non perdere completamente la stagione ormai alle porte.
Nel contempo vi informo anche che sono in contatto con i nostri vertici regionali di Confcommercio, affinché sollecitino il Ministero del Turismo a darci delle indicazioni utili sui criteri da adottare per riprendere l'operatività delle nostre imprese.
Sto facendo presente che il nostro non è il turismo delle città d'arte, dove magari perderanno qualche mese ma poi ripartono. Noi facciamo turismo stagionale, e per giunta solo estivo (a differenza anche della montagna).
Abbiamo bisogno quindi di risposte urgentissime, altrimenti perdiamo un anno di lavoro !!!

Vi confermo che ce la metteremo tutta per affrontare con impegno i nostri problemi.
Nel contempo, se avete delle idee da mettere in campo, fatevi sentire: le analizzerò e mi farò portavoce di tutti voi.
In particolare, mi interessa ricevere quanto prima un feed back da parte degli stabilimenti balneari, dei ristoratori e pubblici esercizi.

Un cordiale saluto
LA PRESIDENTE
Franca Rosso
 

Alcune idee per far ripartire l'Isola d'Elba

Dopo circa un mese di block down l’Elba deve iniziare a pensare verso ciò che potrà essere il “salvabile” della decurtata stagione 2020.

Noi come Confcommercio abbiamo sempre sostenuto e promosso ogni forma intelligente di “sistema”, prima con la semplificazione amministrativa, poi con il progetto GROWING ELBA.

Oggi, necessita una sintesi forte e rapida per agire tutti insieme nel tentativo, difficile ma non impossibile, di limitare il danno economico che, per un tessuto fragile come quello isolano, potrebbe avere ripercussioni fino a tutto il 2022.

Volendo, quindi, rappresentare un’ipotesi di strategia, pensiamo preventivamente a quale scenario stiamo andando incontro: sostanzialmente ci saranno almeno 4 grandi limitazioni.

La prima sarà data dalla necessità di mantenere sine die la distanza sociale, con inevitabili limitazioni alberghiere e non.

La seconda verterà sulla limitazione numerica del turista straniero e direi anche, parzialmente, del nord d’Italia.

La terza limitazione sarà di natura economica portando a numeri ante anni ottanta le presenze sul territorio Elbano.

La quarta, forse la più difficile da contrastare, sarà data dalla fine della buona stagione meteorologica, infatti bene che ci possa andare, potremmo contare su un meteo favorevole fino ai primi di novembre.

Bene, date le variabili, impostiamo l’equazione, vedendo cosa possiamo fare.
Innanzitutto sarà necessaria una strategia corale, simbiotica ed uniforme di tutti i soggetti che fanno parte della filiera turistica; sarebbe impensabile che qualcuno possa andare in ordine sparso oppure remare “contro” o peggio credere di fare da “solo”.

Molto utile in questo caso potrebbe essere l’elaborazione di Confcommercio del 2018, con la quale si era dato corpo ad una ipotizzata sinergia tra Compagnie di navigazione, Enti comunali ed Organizzazioni turistiche con il fine di poter creare una piattaforma condivisa, validata dalla Regione Toscana con un Patto territoriale o Accordo di programma, con lo scopo di poter avere sostenuti flussi turistici per 8 mesi all’anno.

Tale progetto prevedeva alcune idee che, parafrasate per l’immediato (diremmo da giugno a tutto ottobre…) potremmo contestualizzare attraverso questi punti:

1. Tariffa navale accattivante per il turista con particolare ulteriore scontistica per il “Toscano” (forse il maggiormente interessato e più propenso…); ad un incontro interlocutorio avvenuto con una Compagnia di navigazione nel 2019, si era palesata la possibilità di proporre una cospicua riduzione, ma dovrà essere ancora più allettante.

2. Mantenimento di tariffe di media e bassa stagione, abolendo l’alta e l’altissima stagione, con promozioni, servizi aggiuntivi, eliminazione penali per disdette, etc…lo scopo dovrà essere quello di essere “appetibili” nella stagionalità residua.

3. Forte promozione corale di tutti i soggetti ricettivi attraverso un unico obiettivo: fidelizzare il cliente per il 2021 se verrà nel 2020. Una proposta potrebbe essere un “voucher” spendibile l’anno successivo per un soggiorno nel 2020; l’importo potrebbe essere correlato con la spesa sostenuta oppure con altro metodo ritenuto interessante.

4. Spostamento immediato e con un calendario condiviso/pubblicizzato degli eventi andati persi; tutto quanto non è stato possibile realizzare e/o non lo sarà, dovrà velocemente essere riposizionato nei mesi del dopo estate.

5. Massima attenzione andrà fatta alle piattaforme di comunicazione e ai siti web in particolare, dove saranno maggiormente condivise e accentuate talune prerogative (locali ampi, posti ombrelloni da spiaggia distanziati, sanificazione periodica degli alloggi -camere o appartamenti-, servizi “all inclusive”, servizi personalizzati, minimo impatto all’Elba del COVID-19, etc…).

6. A questo riguardo, è auspicabile che da subito si metta in moto una cabina di regia capitanata dalla GAT, con le Associazioni di categoria, le Amministrazioni locali, l’ASL ed altri soggetti interessati, per addivenire ad un protocollo operativo che stabilisca come può prendere avvio la stagione turistica 2020, quali criteri devono essere rispettati da una parte dalle strutture ricettive, dai pubblici esercizi, stabilimenti balneari ed attività varie, e dall’altra dai potenziali turisti che potranno avere accesso all’Elba.

7. Eventuale revisione della tassa di sbarco o, in alternativa un forte impegno rivolto agli obiettivi di allungamento della stagione, e meglio ancora della destagionalizzazione (Elba d’inverno, un progetto che è stato lanciato già lo scorso anno, e che quest’anno sarà più che mai da riproporre).

8. Necessità per tutti coloro che lo potranno fare di acquistare in autarchia (edilizia, professioni, commercio, etc..)….ogni euro lasciato sul territorio rimarrà per il territorio.

9. Sostegno alle aziende attraverso il rapido pagamento delle fatture non ancora saldate da parte delle Amministrazioni Elbane; mantenimento del periodo massimo di 60 giorni per quelle a venire e grande sforzo di opere pubbliche per l’autunno-primavera (per queste si dovrà iniziare la progettazione nell’immediato).

Ecco queste sono alcune delle nostre idee che mettiamo a disposizione per una ampia discussione che dovrà partire subito per trovare soluzione non oltre il mese di aprile. 

Crediamo che tutte le parti sociali dovranno condividere un protocollo da presentare alle Compagnie di Navigazione ed agli Enti Territoriali per dar gambe (rapidamente) alle iniziative che si reputeranno maggiormente degne di attenzione.

Noi come Confcommercio ci siamo!

Michele Mazzarri
V. Presidente Confcommercio Isola d’Elba

 

 Lettera del Presidente a tutti gli Associati Confcommercio

Gentili soci,

La situazione di emergenza e distanziamento sociale è stata prorogata fin dopo Pasqua e certamente questa stagione turistica è ormai ampiamente compromessa, anche per gli strascichi che questa epidemia lascerà.

Molte strutture alberghiere preferiranno rimanere chiuse quest’anno, dove hanno molto personale, altre apriranno a regime ridotto, quelle più “elastiche” e a conduzione famigliare potranno probabilmente aprire a giugno e poi cercare di allungare la stagione, vedendo di recuperare nell’autunno almeno una parte del lavoro perso in questi primi mesi.

Naturalmente per fare questo dovranno essere messe in campo una serie di iniziative promozionali con la GAT, con la quale come associazione collaboreremo in stretta sinergia, e dovranno essere organizzati da settembre in poi eventi ed attività varie legate all’ambiente, allo sport, al benessere, alla cultura e a tutto ciò che il nostro territorio può offrire.

So perfettamente che non sarà facile, ma in questa situazione a livello mondiale non rimangono tante alternative, se non l’elaborazione di nuove strategie e il sapersi reinventare ! E devo dire che, purtroppo, il settore turistico rimarrà uno dei più penalizzati da questa tragedia immane di Covid19, perlomeno fino a quando non verrà scoperto il vaccino.

A questo punto, ritengo più che mai importante il lavoro svolto dalla nostra Confcommercio, che da subito si è attivata a tutti i livelli, da Roma fino a noi qui sull’Elba, per dare risposte concrete alle nostre imprese in termini di agevolazioni fiscali, sospensive mutui, proroga di scadenze varie, ammissione alla Cassa Integrazione in deroga (richiesta ed ottenuta dal nostro presidente nazionale Sangalli!) per il personale dipendente, ecc.

Però anche la nostra struttura elbana è una piccola azienda, con i suoi costi e con gli stipendi da pagare tutti i mesi !!! Purtroppo vi devo dire che attualmente siamo fuori con troppi crediti, a causa della morosità di molti soci, e fare fronte al pagamento delle spese diventa per noi insostenibile.

Pertanto anche l’associazione - che per inciso sta continuando a svolgere tutte le attività anche in questo difficile frangente - ricorrerà alla Cassa Integrazione per parte del personale, e gli uffici lavoreranno “in economia”. Questo sta a significare che, necessariamente e per correttezza nei confronti dei soci che hanno sempre pagato puntualmente i servizi, verrà data la priorità all’espletamento delle pratiche di quelle aziende puntuali, mentre per le altre, specie quelle esposte già troppo, non possiamo assicurare la puntualità del servizio.

Prego quindi voi tutti a valutare l’importanza del lavoro e del ruolo svolto dalla nostra associazione di categoria, che offre un supporto politico-sindacale sul territorio che gli studi privati di commercialisti e consulenti vari non danno di certo. Tanto per darvi un’idea, in questi giorni ci stiamo attivando per affrontare con ESA e le amministrazioni comunali il problema della TARI, che quest’anno dovrà essere completamente rivisto per forza di causa maggiore.

Quindi, vi invito caldamente a pagare con puntualità i servizi che ricevete in associazione, a rinnovare subito la quota associativa 2020 (per chi non lo avesse ancora fatto), ed un invito particolare ai soci morosi che si mettano in pari urgentemente !!!

Come presidente, devo considerare che non è giusto che per colpa di alcuni, debbano essere penalizzati tutti gli altri, ed è estremamente importante che la nostra struttura elbana continui a supportarci sul territorio, ancor più adesso.

Confido dunque sul vostro senso di responsabilità e sulla consapevolezza che solo le associazioni di categoria possono rappresentare sindacalmente e supportare le istanze delle nostre imprese, ma vanno sorrette e messe in condizioni di poter continuare ad operare !!!

 

Un cordiale saluto a tutti
LA PRESIDENTE

 
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