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 LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Si comunica che le seguenti associazioni di categoria:
     CONFCOMMERCIO 
     ASSOCIAZIONE ALBERGATORI ELBANI
     F.A.I.T.A. Campeggiatori 
     CONFINDUSTRIA   
     CONFARTIGIANATO     
+   La Cooperativa ELBAFLY
hanno redatto un documento per richiamare l'attenzione delle istituzioni su specifiche tematiche, che devono trovare soluzione in tempi brevi e, alcune volte, anche senza grandi investimenti.
 
Il documento è stato inviato a:
     Presidente del Consiglio - On. Berlusconi
     Ministro Infrastrutture e Trasporti - On. Matteoli
     Ministro del Turismo – On. Brambilla
     Presidente Regione Toscana – Enrico Rossi
     Presidente Provincia di Livorno – Giorgio Kutufà
     Presidente Camera di Commercio Livorno – Roberto Nardi
 
L'enunciato rappresenta le più importanti ed urgenti questioni che investono attualmente il settore turistico del nostro territorio, ripercuotendosi negativamente sulle imprese e sul mondo economico locale.
Trasmettiamo di seguito una sintesi dei vari punti trattati nel documento, a fronte dei quali viene richiesto l'intervento delle autorità di governo, ai vari livelli istituzionali.
 
Collegamenti aerei A seguito delle note vicende giudiziarie, relative al bando di continuità territoriale con gli aeroporti di Pisa e Firenze, viene richiesta l'assegnazione provvisoria del collegamento ad altra compagnia, per non perdere ulteriore tempo. Si chiede inoltre che Elbafly -partecipata da rappresentanze economiche ed istituzionali locali- venga coinvolta nelle prossime politiche gestionali del nostro aeroporto, in quanto l'attuale amministrazione dello scalo opera in maniera avulsa dal territorio e priva di strategie commerciali e di sviluppo.
 
Collegamenti marittimiSi ribadisce l'importanza di un regime di libera concorrenza per assicurare tariffe congrue, in attesa che l'Autorità Garante dell'antitrust si esprima sul ricorso presentato dall'Associazione Albergatori e sostenuto da altre associazioni di categoria. Viene altressì sottolineato come le procedure di affidamento di Toremar debbano rispondere a criteri di salvaguardia della continuità territoriale per tutto l'anno, e debbano rappresentare garanzia per la qualità del servizio e per i livelli occupazionali.
 
Turismo Alla luce della recente approvazione del Codice di Riforma del Turismo, vista l'altissima vocazione dell'Elba e dell'Arcipelago Toscano in tale settore, viene richiesta la costituzione di un Distretto Turistico di qualità. Ciò, al fine di consentire un rilancio del territorio, con la possibilità di far ripartire gli investimenti per la riqualificazione delle nostre imprese turistiche e per poter puntare ad un allungamento della stagione.
Viene inoltre rimarcata la preoccupazione per l'imminente soppressione dell'APT, che fino ad ora ha rappresentato il fulcro per la promozione turistica e l'accoglienza.
 
Occupazione, sviluppo economico ed incentivi per i giovani – Viene richiesta una Legge Speciale a tutela delle nostre isole -che vivono forti criticità rispetto alla terra ferma- e l'inserimento dell'Elba nella Banca del Sud, a sostegno delle imprese che vi operano. Vengono evidenziate le scarse prospettive di lavoro sull'isola per i nostri giovani laureati, e la contestuale possibilità di diversificare i settori economici per assicurare occupazione tutto l'anno, con alcune indicazioni specifiche. Si chiede inoltre l'adozione di strumenti legislativi che favoriscano il più possibile l'affidamento di lavori e forniture di servizi e merci, da parte degli enti pubblici, alle imprese locali, prevedendo regimi di subappalto e frazionamento delle gare per consentire la partecipazione anche alle piccole attività. Ciò per colmare il gap dovuto alla ristrettezza del mercato sul quale i soggetti imprenditoriali elbani si trovano ad operare.
 
Viene inoltre fatto un brevissimo accenno ai problemi dell'Ospedale Civile di Portoferraio, che tuttavia necessita di un capitolo a parte.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 27 Luglio 2011 10:50)

 

Sistema dei collegamenti marittimi:
una questione da risolvere.

Mentre seguiamo con viva apprensione l'intera vicenda sulla privatizzazione di Toremar, attendendo che ci siano rese note le decisioni dell'Autorità Garante per la concorrenza, non ci possiamo esimere da una seria riflessione a tutto campo.

Il caso dell'Oglasa, ferma per avaria e nella dichiarata impossibilità di una sua sostituzione con altro traghetto, anche a noleggio, fa trapelare una situazione alquanto delicata ed incerta.
Pur non potendo conoscere ogni minimo risvolto, dobbiamo considerare che i tagli ai servizi non fanno ben sperare, e che il contributo di Toremar fu già al momento della decisione di privatizzare diminuito dal Governo, a fronte peraltro della garanzia dei servizi stessi.
Se è vero che il soggetto aggiudicatario di Toremar – chiunque esso sia – cambierà le navi in linea, altrettanto lo è la presa d'atto che la società deve oggi imboccare una strada, e soprattutto passare ad una gestione in cui si possano attuare gli investimenti sulla flotta.
Allora, fermo restando l'irrinunciabile valore di una sana concorrenza sul mercato dei collegamenti marittimi - tale da poter assicurare tariffe adeguate e competitive – non possiamo perdere di vista la necessità di ottenere l'assoluta garanzia della continuità territoriale per tutti i dodici mesi dell'anno, nonché il mantenimento dei livelli di servizio e di occupazione.
 
Non vorremmo che certi paradigmi, relativi alla sostenibilità economico-finanziaria dell'intera operazione - dati per scontati - potessero in effetti rivelarsi fragili e non mantenibili in prospettiva.
Nel caso di definitiva aggiudicazione di Toremar a Moby, accogliendo il ricorso presentato dall’Associazione Albergatori e da noi condiviso e sottoscritto, il Garante dovrà assicurare un regime di libero mercato che tuteli l’utenza, ma che consenta anche il raggiungimento di un equilibrio per le compagnie operanti sul canale.
Sicuramente, se Toscana Navigazione si fosse aggiudicata la gara di privatizzazione, avremmo avuto una situazione più fluida, evitando il rischio di un quasi monopolio. Ma così non è avvenuto, a quanto pare per mancanza di tutti i presupposti necessari, venendosi ad aprire una fase alquanto delicata ed incerta.
In questo contesto, servono ora scelte bilanciate: va trovato il giusto algoritmo che assicuri contestualmente la libera concorrenza, la sostenibilità economica per ogni compagnia, il mantenimento dei livelli occupazionali, nonché le garanzie sui servizi e sulla continuità territoriale, affinché essa rappresenti elemento di certezza tutto l’anno. Se ciascuno di questi fattori non venisse soddisfatto, la popolazione elbana e le attività economiche potrebbero subire gravi ripercussioni.
Ma nell’attesa che la situazione si sbrogli, non ci possiamo esimere dal valutare il sistema dei collegamenti marittimi nel suo insieme, compresi i servizi a terra sui porti elbani e le vie di percorrenza per accedervi.        
Lo scorso fine settimana è emersa una fortissima criticità su Portoferraio, la cui area portuale e di preimbarco è rimasta letteralmente intasata per ore, con ingorghi che iniziavano già prima della rotonda degli Orti, sulle due direttrici di confluenza.
Riteniamo che questa problematica, fonte di enorme disagio per turisti e residenti, non possa essere né tollerata, né affidata al solo intervento della Polizia municipale del capoluogo, ma debba essere risolta con una seria pianificazione e coordinamento a monte.

Così come il porto di Piombino ha saputo in tutti questi anni riqualificarsi e dotarsi di infrastrutture -talvolta anche contestate e di dubbia valenza come le sbarre- è necessario che anche la portualità elbana venga finalmente riconsiderata da parte dell’Autorità, al fine di migliorarne l’efficienza e la qualità dei servizi.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 29 Giugno 2011 08:51)

 

WEEK END A PORTOFERRAIO CON IL MERCATO EUROPEO

Questo fine settimana, la città di Portoferraio sarà allietata dall’atteso ritorno del Mercato Europeo di Fiva-Confcommercio - giunto ormai alla sua sesta edizione - che rappresenta un consolidato e forte elemento di richiamo nel capoluogo elbano. Tutto il centro storico, dalla banchina di alto fondale fino a Piazza della Repubblica, si riempirà di bancarelle e si accenderà di suoni, colori e profumi per una “tre giorni” che vedrà approdare all’Elba ambulanti da tutta Europa ed oltre.
L’apertura della rassegna partirà già dopo le ore 12.00 di venerdì 20 maggio, ma l’inaugurazione ufficiale dell’evento è prevista per le ore 18.00 nella ex Piazza dei Giardinetti, dove verranno allocati gli stand gastronomici. Il taglio del nastro avverrà alla presenza dei vertici nazionali di Fiva-Confcommercio: il presidente Giacomo Errico, il Vicepresidente Attilio Camposano ed il Segretario nazionale Armando Zelli; saranno inoltre graditissimi ospiti l’Assessore provinciale al Turismo Paolo Pacini, gli amministratori del Comune di Portoferraio ed altre insigni rappresentanze.
Per l’occasione, i commercianti del rinnovato Centro Commerciale Naturale di Portoferraio esporranno le bandierine europee e decoreranno le loro vetrine con le insegne e i colori comunitari.
L’evento sarà arricchito da una bella esposizione presso la sala Telemaco Signorini, alla quale parteciperanno le Terme di San Giovanni con i loro prodotti di cosmesi curativa - Sail Cult con le meravigliose borse fatte a mano da Karin e ottenute dal riciclaggio di vecchie vele - Cuore di Pietra della cerista-orafa Anna, con i suoi meravigliosi gioielli in design - il rinomato artista locale Paolo Damiani con le proprie opere di pittura ed infine Marinella Monni con creazioni all'uncinetto.
Per rallegrare le tre giornate, tutti i bar che si snodano lungo il percorso, aderiranno al “Circuito Musicale”, offrendo chi musica dal vivo, chi il karaoke, chi le più soft atmosfere da sottofondo; qualcuno proporrà anche cocktail speciali per l’occasione e “ostriche e champagne”. Questi gli esercizi pubblici che parteciperanno al circuito musicale, beninteso nel rispetto del vigente regolamento comunale in materia: Bar del Porto, Bar La Bulgara, Tender Bar, Café del Mar, Dr.Ciock e Mr.Ice, Il Baretto, Calata Mazzini 15, Bar Roma, Caffè la Gran Guardia, Bar Kursaal, Bar Sail Port, Bar La Vela, Angolo Bar e Per Bacco.
Domenica alle ore 12.00 ci sarà un brindisi al Bar Kursaal con una coppia di sposi a sorpresa, di cui non possiamo svelare l’identità, ma che sono cari amici di tutti noi.
Infine, la manifestazione dovrebbe essere impreziosita dalla presenza di Sua Maestà l’imperatore Napoleone Bonaparte con un picchetto d’onore, ma non sappiamo ancora se i molteplici impegni del sovrano consentiranno la sua graditissima partecipazione.
Vi aspettiamo tutti, dunque, a Portoferraio per un allegro fine settimana.


 

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 18 Maggio 2011 16:19)

 

TRASPORTI MARITTIMI VERSO UNA NUOVA FASE

Dopo l’aggiudicazione provvisoria da parte della regione di Toremar a Moby Spa, apprendiamo che l’armatore Vincenzo Onorato annuncia nuove e vantaggiose iniziative della sua storica compagnia di navigazione, a favore di tutta l’utenza che vuole raggiungere l’Elba.
Da quanto emerge, Moby infatti avrebbe deciso di praticare le tariffe di bassa stagione per tutto l’anno, esclusi i fine settimana dei mesi di luglio ed agosto, il che rappresenta una bella misura a sostegno dei nostri flussi turistici. Una misura che si va a sommare al mancato rincaro delle tariffe Elba-Piombino - imputabile all’aumento del petrolio - che quest’anno ha colpito altre realtà insulari, ma non la nostra.
Prendiamo atto inoltre della volontà di riservare passaggi gratuiti alle ambulanze, con la disponibilità di un posto libero su ogni nave, e dell’intenzione di prevedere una “prontezza operativa” che consenta traversate notturne in caso di emergenza sanitaria. Ciò dimostra un occhio attento verso le esigenze sociali ed il diritto alla salute, di cui anche chi vive su un’isola deve poter beneficiare.

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Un’attenzione che auspichiamo possa divenire sempre più effettiva nei riguardi della nostra comunità, da parte della compagnia di navigazione che qui ha gettato le proprie basi qualche decennio fa, ad opera del comm. Achille Onorato, ed è poi costantemente cresciuta sotto la capace direzione manageriale del figlio Vincenzo.
Una famiglia elbana quindi, che ha tutto il diritto di fare impresa come ciascuno dei nostri imprenditori, nel rispetto delle regole, puntando all’utile di bilancio e contribuendo a creare quel sistema etico e responsabile, nell’ambito del quale sempre più le aziende sono chiamate ad operare.
La consapevolezza del ruolo svolto dall’imprenditoria privata in seno alla collettività cresce costantemente dentro di noi, in un’ottica di interazione con la parte pubblica e con i vari stakeholders. Ciascun imprenditore si deve sentire sostenitore nei confronti di un’iniziativa economica, di un progetto di sviluppo, che non può essere considerato appannaggio di alcuni gruppi di interesse locali, ma dell’intera comunità.
Siamo certi che questi intendimenti saranno non solo condivisi, ma ancor più marcatamente sentiti dal dr. Onorato, poiché la responsabilità sociale d’impresa accresce proporzionalmente alle dimensioni della medesima, ed altrettanto proporzionalmente si ripercuote sulla collettività. Moby è una grande azienda, che svolge un servizio basilare per le comunità insulari, ed in quanto tale, è pesantemente investita di responsabilità nel proprio agire ed interagire.

E lo sarà in maniera ancor più rilevante d’ora in poi, dopo la seppur provvisoria aggiudicazione di Toremar. Perciò auspichiamo vivamente una partecipazione attiva della famiglia Onorato in seno alla vita economica e sociale dell’Isola d’Elba, in un’ottica di consolidamento dei processi di crescita del territorio.
A tal riguardo, e a tutela degli interessi socio-economici della comunità residente, appare doveroso sottolineare come nel bando di gara la regione abbia saputo recepire le istanze delle associazioni di categoria e dei nostri amministratori locali, affinché venissero inserite una serie di prescrizioni, sia in materia tariffaria che di servizio.
Il rispetto di dette clausole -così come confermato dalla regione- sarà sottoposto a costante monitoraggio da parte di un Osservatorio, partecipato dalle rappresentanze territoriali e dagli enti di riferimento, affinché il collegamento tra le isole dell’Arcipelago e la terra ferma avvenga secondo corrette modalità.
Si apre quindi un’era nuova nel nostro scenario locale, con la dismissione della compagnia di navigazione pubblica ed i collegamenti marittimi interamente nelle mani del privato. Nella fattispecie, salvo ulteriori e diversi sviluppi, nelle mani dello stesso privato che già possiede l’altra grande compagnia, venendo di fatto a profilarsi una situazione prossima al monopolio.

Siamo certi che di ciò sapranno farsene carico l’Autorità Portuale, la Regione, l’anti-trust e gli organismi pubblici di controllo, non solo affidandosi al rispetto di quanto contenuto nel bando di privatizzazione - e successivamente nel contratto - ma anche ridistribuendo gli slot fra più operatori, come previsto a livello normativo, per assicurare la giusta concorrenza.
Da parte della nostra associazione, con l’impressione che ciò possa rappresentare sentimento comune e diffuso, esprimiamo il desiderio che ci si avvii verso una rinnovata e matura fase di gestione dei collegamenti marittimi, nell’interesse generale. Auspichiamo inoltre, che l’armatore Onorato si possa sentire sempre più vicino al territorio, agendo in sinergia con l’imprenditoria locale per il raggiungimento di obiettivi comuni.
 

Ultimo aggiornamento (Domenica 08 Maggio 2011 22:47)

 
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