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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 13 Maggio 2020 17:27)

 

Obbligo di redazione del protocollo anti-contagio

ricordiamo che, come richiesto dall’ ordinanza della Regione Toscana n. 48 del 3/5/2020, a partire dal prossimo 31 maggio (inizialmente era previsto dal 18 maggio) tutte le attività che alla data del 18 aprile erano rimaste aperte dovranno essere in regola con la redazione del protocollo anticontagio, per tutte le altre è confermato un tempo di 30 giorni dal momento della riapertura.

 

La compilazione può essere effettuata con 3 possibili modalità:

1. tramite la piattaforma SUAP relativa alla propria Provincia e Comune alla quale si accede utilizzando una CNS o CIE o SPID con un certificato di firma digitale.

2. compilando, per l’attività di competenza, un apposito formulario da inviare per e-mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

3. delegando un soggetto abilitato a farlo che può essere un commercialista, un tecnico, un professionista, un’associazione di categoria, ecc.

 

Qualora per predisporre questo documento si chieda il supporto all’ Associazione vi invitiamo a contattarci con sufficiente anticipo per email a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. o per telefono al n. 0565.917814.

 

Cordiali saluti

Confcommercio Isola d’Elba

 

Protocollo Anti-Contagio , riassumendo dall’ Ordinanza Regionale n.48:


i. I datori di lavoro hanno l’obbligo di redigere un protocollo di sicurezza anti-contagio che preveda l’impegno all’attuazione delle misure sopra descritte al fine di garantire la sicurezza e la tutela della salute e dei lavoratori.
ii. L’adozione del protocollo anti-contagio da parte del datore di lavoro è necessaria per lo svolgimento dell’attività; il protocollo anti-contagio dovrà essere compilato sul sito
https://servizi.toscana.it/presentazioneFormulari, a partire dal 6 maggio 2020. Per tutte le attività aperte alla data del 18 aprile 2020, per le quali non sia stato ancora trasmesso il protocollo secondo le disposizioni dell’ordinanza 38/2020, dovrà essere compilato il format on line all’indirizzo sopra riportato o inviato per email, entro la data del 31 maggio 2020; per le altre attività la compilazione del protocollo dovrà avvenire entro 30 giorni dalla riapertura. La compilazione è esclusivamente on line seguendo le istruzioni indicate nello speciale COVID-19 presente sul sito ufficiale della regione https://www.regione.toscana.it. Coloro che hanno già inviato il protocollo secondo le disposizioni dell’ordinanza 38/2020, non devono compilare il format on line, ferma restando l’applicazione dei limiti, di cui alla presente ordinanza.
iii. Le pubbliche amministrazioni non sono tenute alla compilazione on line del protocollo anticontagio.
iv. I servizi PISLL della Regione Toscana, nel periodo di emergenza sanitaria Covid-19, verificano l’adozione da parte dei datori di lavoro delle procedure di sicurezza anti-contagio, in conformità alle presenti disposizioni e agli atti richiamati in premessa.
v. Il protocollo anti-contagio dovrà essere stampato e sempre reso disponibile presso l’attività per i controlli previsti dalla legge.
vi. E’ dato mandato al settore regionale competente per la sicurezza dei luoghi di lavoro all’adozione di provvedimenti tecnici, condivisi nell’ambito del Comitato regionale di coordinamento in materia di sicurezza sul lavoro, finalizzati ad individuare procedure standardizzate di controllo da parte dei servizi PISLL del rispetto delle procedure di sicurezza anti-contagio;

 

Che cosa prevede il protocollo di sicurezza anti-contagio?

 

Genericamente come è spiegato sul sito della Regione Toscana e con valutazioni da fare caso per caso,

si parte dalle modalità per raggiungere il posto di lavoro, riepilogando le norme per il corretto uso dei mezzi pubblici (mascherina obbligatoria e guanti raccomandati) e promuovendo l'uso dei mezzi di trasporto individuali come biciclette e mezzi elettrici.

 

Anche sul posto di lavoro è obbligatorio l'uso della mascherina chirurgica. E' consigliato il mantenimento della distanza interpersonale di 1,8 metri e, dove non è possibile tenerla, l'uso di guanti, occhiali, tute, cuffie, camici e di tutti gli altri dispositivi di protezione individuale previsti dai decreti nazionali

 

I datori di lavoro dovranno attrezzarsi per misurare la temperatura corporea dei dipendenti prima del loro ingresso al lavoro e dovranno assicurare la presenza di dispenser per favorire la frequente pulizia delle mani, così come la disinfezione degli ambienti almeno una volta al giorno e ad ogni cambio di turno, garantendo il maggior ricambio d'aria possibile.

 

Nelle mense aziendali deve essere garantita la distanza di almeno un metro, ma è consigliata quella di 1,8 metri. E' necessario sanificare i tavoli dopo ogni singolo pasto. Per evitare assembramenti è consentito il consumo del pasto anche presso il proprio posto di lavoro.

 

Queste stesse disposizioni valgono anche per gli esercizi commerciali, per i quali se ne aggiungono altre. Si tratta della regolamentazione degli accessi secondo gli spazi disponibili. Se inferiori ai 40 metri quadrati è possibile accogliere un solo cliente alla volta. Per gli altri la distanza consigliata è di 1,8 metri. Quella minima è di 1 metro. Le stesse misure circa la distanza da mantenere e la sanificazione delle mani valgono anche per i mercati all'aperto.

 

Dove possibile devono essere posizionati pannelli di separazione tra gli addetti e gli utenti.

 

All'ingresso devono essere posizionati dispenser per permettere la sanificazione delle mani, che è obbligatoria. L'ingresso è consentito solo a chi indossa la mascherina che copra bocca e naso.

 

L'accesso è consentito ad una sola persona per nucleo familiare con l'eccezione dei bambini e dei non autosufficienti. I clienti devono provvedere alla pulizia preventiva dei carrelli o dei cestelli che utilizzano. 

 

Le stesse norme igieniche e quelle relative al numero delle persone ammesse valgono anche per l'accesso agli uffici pubblici e privati e agli studi dei liberi professionisti.

 
Formazione a distanza finanziata dal Fondo For.Te.

CoViD19: Modulo 4 ore - Sicurezza ed Igiene negli ambienti di lavoro

In relazione alla diffusione e alle misure di prevenzione e contenimento del virus “CoViD19” o “Coronavirus”, il Ministero della Salute, allineato con l’Organizzazione Mondiale della Sanità, emana aggiornamenti costanti, sia relativamente ai dati epidemiologici, sia in merito alle procedure necessarie al suo contenimento.
Le indicazioni del Ministero sono riprese inoltre sia dal Governo Centrale che dalle Autorità locali (Regioni, Province, Comuni), e sono indicazioni ritenute assolutamente vincolanti tanto da parte dei Datori di Lavoro, quanto da parte dei singoli Lavoratori.
Per le aziende risulta prioritario, garantire le più idonee e sicure condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle relative modalità operative. Pertanto si rende necessaria, per la tutela dei lavoratori, una adeguata e puntuale informazione e formazione in merito.
In virtù di quanto sopra indicato, il Datore di Lavoro, al fine di ottemperare alla formazione dei lavoratori, potrà pianificare un incontro formativo in modalità FAD, della durata di 4 ore, all’interno del quale saranno trattate le seguenti tematiche:
 
Modulo 1 (durata sessione 2 ore):
    • inquadramento generale e normativo del rischio;
    • misure per la corretta gestione dell’emergenza e per il contenimento della diffusione del virus negli ambienti di lavoro;
    • procedure e corretta gestione degli ambienti di lavoro;
    • utilizzo di idonei dispositivi di protezione individuale;
    • gestione di casi e misure di emergenza;
  • casi specifici: risposte ai quesiti dei partecipanti;

    Docente Dr. Francesco Guidi (Società Progetto Ambiente di Livorno)
     
Modulo 2 (durata sessione 2 ore):
  • inquadramento generale delle disposizioni anti-contagio aventi rilevanza nel trattamento dei dati personali;
  • il trattamento dei dati da parte dei datori di lavoro del commercio, turismo e servizi;
  • procedure per il corretto trattamento dei dati personali anti-contagio Covid-19;
  • modalità di trattamento dati per la rilevazione della temperatura, il tracciamento degli spostamenti dei dipendenti, la gestione delle emergenze;
  • il divieto del “fai da te” nell’adozione di protocolli anti-contagio che comportino trattamento dei dati personali;
  • casi specifici: risposte ai quesiti dei partecipanti;
          Docente Avv. Paolo Mascitelli (Studio Legale Mascitelli di Livorno)
 
La formazione sarà erogata attraverso la piattaforma ZOOM MEETING di Progetto Ambiente.
Gli utenti dovranno soltanto seguire il link contenuto nella mail di invito ed accedere a Zoom tramite la App scaricata o dal sito.
 
La formazione sarà totalmente gratuita per le aziende aderenti al Fondo Forte che saranno inserite in un piano già approvato a Confcommercio Toscana e gestito da Progetto Ambiente.
La formazione è rivolta a tutto il personale dipendente di qualsiasi natura (stagionali, tempo determinato, indeterminato, collaborazioni a progetto, apprendisti etc.).
In funzione degli iscritti potranno essere composte classi ad hoc anche aziendali con un calendario da concordare.
Seguiranno, per gli interessati, le specifiche di gestione dell’adesione al progetto formativo con la documentazione da presentare.
 
Per informazioni:
 
Daniela Ferrini Confcommercio Isola d'Elba
0565/917814
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Segreteria organizzativa Progetto Ambiente
Valeria Alba
0586/950123
 

REPORT DEI RISTORATORI DI CONFCOMMERCIO ELBA E CONFESERCENTI

L'emergenza Covid19 ha da subito mobilitato le Associazioni di Categoria elbane che - sotto il coordinamento della GAT Gestione Associata del Turismo - hanno aperto da oltre un mese un Tavolo permanente con le Amministrazioni Comunali e con tutti gli Enti ed Istituzioni di riferimento, in un confronto serrato e continuo.

L'obiettivo è quello di siglare un Protocollo d'Intesa tra tutti  i soggetti organizzati e rappresentativi dell'economia elbana, al fine di elaborare delle misure che possano supportare le nostre imprese nella Fase 2 e fino a quando non si saranno ripristinate situazioni di normalità.

In particolare, il settore turistico che è quello nettamente caratterizzante la nostra isola, si trova a dover affrontare difficoltà enormi e contingenti, con la stagione che negli anni passati era già ormai avviata da un po'.

Sono stati allestiti dei tavoli tematici, partecipati dai soci designati da ciascuna associazione di categoria, che hanno affrontato il nuovo scenario che ogni settore si troverà a dover gestire.

Dal tavolo dei Ristoratori - allestito insieme da Confcommercio Elba e Confesercenti - è uscito il documento che inviamo in allegato.

A breve usciranno anche i documenti degli altri settori operativi nell'ambito turistico: stabilimenti balneari, pubblici esercizi, ecc.

 

Tutti i Report costituiranno parte integrante del "Progetto Isola d'Elba - Emergenza Covid19" che le rappresentanze territoriali intendono redigere e sottoporre nelle sedi opportune, affinché venga avviato un Piano sperimentale e pilota di operatività per la stagione turistica 2020. Le caratteristiche insulari e il basso numero di contagi registrati all'Elba, consentirebbero infatti un maggiore controllo a monte sui turisti in arrivo ed il mantenimento dello stato di salute sul territorio, in osservanza di tutte le norme igienico sanitarie che verranno poste in essere dalle attività produttive, di concerto con l'ASL.

RISTORATORI
tavolo di lavoro

Dagli incontri virtuali, ai quali hanno preso parte diversi professionisti del settore, titolari o gestori  di svariate realtà ristorative elbane, sono emerse forti preoccupazioni di ripresa aziendale conseguenti alla situazione economica attuale, fortemente compromessa da un aggravio dell’indebitamento che difficilmente può trovare risoluzione nell’ inevitabile prospettiva di diminuzione di afflusso turistico e nella certa considerazione dell’aumento dei costi necessari al rispetto delle normative.

Si ritiene pertanto che le aperture debbano inevitabilmente essere accompagnate da interventi pubblici finalizzati al sostegno aziendale.

Nel richiedere interventi agli enti preposti ci si rimette alle richieste già formulate dalle Associazioni di Categoria, aggiungendo alcune specificità proprie delle attività stagionali.

·       Sgravio contributivo, detassazione e decontribuzione degli straordinari e dei premi stagionali

·       Maggiore flessibilità nelle modalità di assunzione dei collaboratori dal momento che non vi è certezza dei numeri d’esercizio (voucher)

·       Deroga, in stagione al giorno di riposo e ampliamento degli straordinari

·       Valutazione  periodica  del  rischio  epidemico  con  norme che siano modulate in considerazione dell’aggressività e dei sistemi di cura del momento.

·       Interventi a sostegno dei canoni di locazione

Si ritiene di primaria importanza che le Amministrazioni Comunali Elbane debbano sottoscrivere un accordo con le associazioni di riferimento dando certezza d'intervento finalizzate a rendere possibile un’apertura che per lo meno in ipotesi sia economicamente sostenibile. Nel particolare  ci aspettiamo risposte su: 

·       Sospensione delle imposte e dei tributi comunali per l’anno 2020

·       Adeguata riduzione degli stessi per gli anni futuri

·       Gli accertamenti in corso per gli anni pregressi dovranno essere rateizzati a partire dal 2021 con eliminazione di ogni onere accessorio quali mora ed interessi

·       Eliminazione della burocrazia e velocizzazione di ogni procedura finalizzata alla fruizione di spazi esterni pubblici o privati da utilizzare sia per un maggior distanziamento che per offrire soluzioni esclusive quali cene sotto le stelle e/o in spiaggia

·       Si richiede un intervento delle compagnie di navigazione che con il contributo della Regione Toscana rendano possibili tariffe agevolate sugli imbarchi dal 15 settembre in poi. Questa iniziativa potrebbe essere una componente di un progetto promozionale di allungamento della stagione sostenuto dal GAT con coinvolgimento nell’applicazione di sconti da parte della categoria dei ristoranti e non solo. 

Si ritiene inoltre che per l'ottimizzazione comportamentale ogni rapporto con qualsiasi organo preposto ai controlli debba essere di tipo consulenziale/prescrittivo, prima che sanzionatorio. 

Ricevute rassicurazioni sulla futura sostenibilità aziendale gli imprenditori eserciteranno ogni azione sia in garanzia della clientela che in organizzazione di un rapporto basato sulla qualità che sappia esprimere sicurezza. 

Nel particolare si cercherà di dare concretezza alle seguenti azioni: 

·    Il personale sarà scelto il più possibile in loco ma qualora provenga da regioni diverse con necessità di alloggio sarà messo in camere prevalentemente singole o massimo 2 dotando loro di appositi mezzi di sanificazione da usare per la gestione degli spazi comuni. Saranno anche formati per l’applicazione delle regole sulla convivenza, sulla sanificazione e sulla sintomatologia da prendere in considerazione prima di raggiungere il posto di lavoro dichiarandone l’assenza in autocertificazione. La tempistica dell’inserimento nel posto di lavoro verrà valutata in funzione della regione di provenienza e di eventuali test o altre analisi sanitarie fatte.

·    Il prodotto dell’offerta turistica verrà costruito elevando il più possibile il concetto di QUALITA’ puntando su ogni elemento di valore che la caratteristica del territorio insulare possa offrire, partendo dai suoi prodotti. A tal fine saranno sviluppati studi sulla possibile presenza di prodotti di valore unico dell’agricoltura e della pesca, favorendone azioni d’incentivo alla produzione con sinergia di consumo. Potranno essere riscoperti valori di mercato legati alla produzione di prodotti di trasformazione propri della tradizione Elbana che potranno essere riconosciuti da marchio di qualità e rappresentare complemento di lavoro in bassa stagione e mercato in stagione.

·    Ogni elemento di potenziale trasmissibilità sarà trattato con le dovute precauzioni rafforzando la tranquillità del cliente cercando di non annullare tutte quelle azioni che stavano alla base di un rapporto basato su azioni concrete di comunicazione emozionali. In particolare il menù sarà proposto prevalentemente con mezzi di comunicazione virtuale accessibili con Smart-Phone utilizzando QRcode con collegamenti Wifi automatici di prossimità od invio al momento della prenotazione tramite WS. Abolendo il sistema tradizionale sfogliabile, con passaggio “da cliente a cliente” tutt’al più sostituibile con lavagne o pannelli

·      Saranno mantenuti distanziamenti di sicurezza inserendo una prassi che regoli l’afflusso della clientela ad orari ripartiti in più turni. La ricerca e l’utilizzo serale di spazi complementari esclusivi quali spiagge o aree pubbliche all’aperto, dovrà essere obiettivo non solo di valorizzazione dell’offerta turistica, ma anche di riconoscimento che “all’aperto” si possono dare maggiori garanzie.

·   Sarà gestito un rapporto di qualità anche nell’asporto, riconosciuto come mezzo valido per aiutare “commercialmente” le attività ma anche e soprattutto per non perdere un rapporto di contatto con la propria clientela.

·    Saranno comunicati ai clienti metodi e mezzi adeguati per procedere ad una auto sanificazione all’ingresso e di tutto quanto possa essere oggetto di contatto, tipo maniglie, rubinetti, bagni

·       Le condizioni di salute dei clienti saranno valutate in autocertificazione o con misuratore di temperatura

·       Il rapporto con i fornitori sarà regolato dalle disposizioni di legge

 

·       Saranno assicurati idonei processi di sanificazione di tutto quanto necessario al consumo del pasto.

 
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