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LETTERA APERTA DELLE
ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA ELBANE

         Al Presidente della Regione Toscana
e p.c. - Assessorato al Turismo
         - Assessorato Trasporti ed Infrastrutture

         Al Presidente Provincia di Livorno

        Al Presidente C.C.I.A.A. di Livorno

I più salienti fatti di attuale interesse per il sistema economico e turistico dell’Isola d’Elba ed Arcipelago Toscano, ed ancorché alcuni aspetti di carattere socio-politico che coinvolgono il territorio, sono stati oggetto di attenta disamina da parte delle scriventi associazioni di categoria, che in maniera condivisa esprimono al riguardo le seguenti considerazioni.
 
Ø       La recente notizia circa la previsione di tagli alle A.P.T. da parte della Regione Toscana è stata colta con comprensibile apprensione da parte delle Categorie Economiche, rappresentando di fatto tali Agenzie un importantissimo strumento per la promozione turistica territoriale, attività ancor più irrinunciabile per una realtà come quella dell’Arcipelago Toscano, la cui economia è basata pressoché unicamente sul turismo.
Nel recepire che tale scelta viene motivata dai tagli alla spesa pubblica previsti dalla Finanziaria del Governo – con conseguenti ridotti trasferimenti alle Regioni – e comprendendo come tutto ciò ricada sui servizi erogati, per quanto attiene la riduzione dei costi delle A.P.T. è vivamente auspicabile l’orientamento ad una loro ristrutturazione, piuttosto che a drastiche e pericolose manovre di soppressione di parte delle importanti funzioni dalle medesime svolte.
E’ infatti evidente che il paventato compito di solo front-office - servizio accoglienza ed informazioni turistiche - con un accentramento delle funzioni di marketing, promozione e sviluppo, pubblicità, progettualità, ecc. delegate direttamente ad un soggetto unico, risulterebbe del tutto insufficiente ed inadeguato alle esigenze dell’Arcipelago Toscano. Ciò, sia per l’effettiva distanza dal capoluogo regionale, che per le specificità del territorio insulare e della relativa offerta turistica, nettamente diversa dalle altre realtà toscane.
La stessa presenza del Parco Nazionale, dovuta ad un eco-sistema estremamente rilevante, che rappresenta un patrimonio ai fini dello sviluppo di un turismo ambientale di qualità, suggerirà sempre più politiche promozionali mirate, volte alla conoscenza del territorio ed allo studio delle bio-diversità.
      Nell’ottica di una declinazione dell’offerta in termini di specificità e di valorizzazione delle risorse naturalistiche, ambientali, mineralogiche, storiche, architettoniche, termali, ecc. che l’Elba ed il suo Arcipelago rappresentano, sempre più sarà necessario veicolare in maniera specializzata le varie azioni a supporto. Un brand unico ed irripetibile, che va ben oltre le ormai inflazionate barriere del turismo balneare, che può e deve saper proporre sui mercati globali un’offerta ricca e attraente: dalle attività sportive open air, al bio-watching, alle escursioni storico-architettoniche, all’enogastronomia, alla nautica da diporto e molto altro ancora.      
Tutto ciò premesso, e fatte salve le esigenze di risparmio della Regione - è auspicabile un intervento volto ad una riorganizzazione delle A.P.T., che da un lato consenta l’ottimizzazione di costi e servizi, e che dall’altro non debba far mancare una loro diretta operatività nelle realtà turistiche più significative in ambito regionale, quale quella dell’Arcipelago Toscano.
A tal proposito, non può essere ignorato l’importante contributo conferito dalla Provincia di Livorno e dalla Camera di Commercio, sempre più attive nel consolidamento di una collaborazione con le scriventi associazioni economiche e con le altre componenti pubbliche e private del territorio.
Va altresì rimarcato come la lunga esperienza ed il feed-back acquisito dall’Elba nel settore turistico possano costituire un’opportunità per tutta la costa provinciale, in un’ottica di integrazione e di sviluppo compatibile.
Le scriventi Associazioni di Categoria si dichiarano, pertanto, disponibili a considerare favorevolmente al riguardo ogni futura ipotesi tesa alla ricerca di una soluzione funzionale, atta a soddisfare le attuali esigenze del territorio e della sua economia.
 
Ø       Relativamente alla privatizzazione di Toremar si apprende che, per motivi strettamente burocratici, l’iter subirebbe un breve slittamento rispetto ai tempi previsti dalla Regione.
      La procedura di affidamento rimane comunque oggetto di un continuo e vivissimo interessamento da parte delle categorie economiche elbane, che individuano in tale operazione una basilare emergenza per la terza isola italiana e per le sorelle minori, in grado di condizionarne gli assetti futuri e di decretare le sorti dell’intero Arcipelago.
Non può, effettivamente, essere ignorato il fatto che i collegamenti rappresentano per le isole l’aspetto più vincolante, non potendo essere raggiunte che con traghetti ed aerei, unici mezzi in grado di assicurare il servizio sociale della continuità territoriale che, in quanto tale, deve essere fruibile anche in termini di costo.
      A tal riguardo viene rimarcata la richiesta già avanzata alla Regione nella passata legislatura, e successivamente ribadita all’assessore Ceccobao, di recepire nel bando di assegnazione le osservazioni già espresse dalle scriventi, oltre ad istituire un osservatorio permanente che veda presente anche una rappresentanza economica locale, al fine di monitorare continuamente lo svolgimento del servizio.
 
Ø       Quanto ai collegamenti aerei, pur apprendendo con sollievo dell’emanazione del bando per la continuità territoriale aerea, non è possibile non rilevare le criticità connesse alla tempistica e ai contenuti dello stesso, che potrebbero nuovamente indurre le compagnie aeree a non partecipare.
Si ribadisce fin d’ora che in detta malaugurata ipotesi ci si dovrà attivare subito, fin dal giorno successivo alla data di apertura delle buste, affinché lo stanziamento del governo non vada perso.
Qualora invece, si possa contare finalmente sul servizio aereo, ci si dovrà attivare immediatamente perché i benefici per la continuità territoriale non siano limitati ad un anno: il diritto alla continuità territoriale non è una tantum o a termine. Riteniamo doverosa una battaglia da parte di tutte le istituzioni perché agli abitanti dell’isola vengano garantiti gli stessi diritti garantiti da decenni agli abitanti della Sardegna, di Pantelleria o Lampedusa.
In merito alla struttura aeroportuale, si ricorda che gli interventi di quest’inverno sono da intendersi solo come buon inizio, al quale deve seguire tutta quella serie di interventi che rendano possibile, senza limitazioni, l’operatività di aerei di almeno 50 posti, secondo le indicazioni emerse in occasione del volo dimostrativo dell’ATR 72-500 del luglio 2009 e che sono da ritenersi finanziariamente e urbanisticamente attuabili in tempi brevi.
In merito al futuro dello scalo, non è possibile parlare in modo semplicistico di coinvolgimento del territorio senza uno studio approfondito dei bilanci della società che fino ad oggi ha gestito lo scalo e senza l’avvio di uno studio serio e approfondito di un plausibile piano industriale. In tal senso, viene auspicato il coinvolgimento della CCIAA di Livorno, che potrebbe farsi carico dell’acquisizione delle risorse da destinare all’elaborazione di un piano industriale credibile, oltre che a coordinare il successivo percorso di affidamento della gestione.
 
In un percorso di questo genere, basato su un progetto chiaro e soprattutto condiviso, si ritiene che il territorio possa essere disposto ad investire, come peraltro ha già dimostrato negli ultimi 5 anni, attraverso la Cooperativa Elbafly.
 
Nel rimanere in attesa di chiarimenti al riguardo e nel ribadire la più ampia disponibilità da parte delle scriventi ad approfondire e valutare le tematiche affrontate, è gradita l’occasione per porgere i più deferenti saluti.

- Confcommercio Elba
- Associazione Albergatori Elbani
- F.A.I.T.A. Campeggiatori
- Confesercenti del Tirreno
- C.N.A. Isola d’Elba

 

SI ELENCANO DI SEGUITO I BANDI DESTINATI AL SETTORE DEL TURISMO E DEL COMMERCIO PER I QUALI E' POSSIBILE PRESENTARE LA DOMANDA ENTRO IL 30/09/2010

IMPRENDITORIA GIOVANILE
sono beneficiari le piccole e medie imprese con potenziale di sviluppo tecnologico e innovativo costituite nei sei mesi precedenti la data di presentazione della domanda, nonche' le imprese in espansione costituite nel corso dei cinque anni precedenti la presentazione della domanda.

I progetti di investimento ammissibili devono presentare almeno uno dei seguenti requisiti:

a) un'idea innovativa rispetto alla realta' del mercato di riferimento

b) l'utilizzo di un nuovo brevetto proprio o di altri soggetti

c) a produzione di beni e servizi ad alto contenuto innovativo

d) la realizzazione di un prodotto con tecniche non ancora utilizzate dal mercato di riferimento 

e) l'utilizzo di materiali non tradizionali

f) l'utilizzo di tecniche di distribuzione innovative rispetto al mercato di riferimento e ad alto contenuto tecnologico

L'agevolazione consiste in un aiuto rimborsabile a tasso zero fino al 70% dei costi ammissibili (elevabile al 75% in caso di registrazione di marchi e brevetti)

PROGETTO SMOAT
SMOAT e' l'oppurtunita' di accedere al microcredito in toscana con una serie di servizi gratuiti allo start-up d'impresa.

Possono utilizzare SMOAT tutti coloro che, privi di garanzie per accedere al credito bancario ordinario vogliono intraprendere un percorso di piccola attivita' lavorativa (microimpresa), senza differenziazione di genere, età o cittadinanza.

Come sopra esposto si evince che i bandi aperti sono finalizzati agli investimenti innovativi, la Confcommercio Regionale per una migliore fruizione degli interventi agevolativi da parte delle imprese ha presentato lettera alla Regione Toscana.

Si riporta il testo integrale della lettera, in attesa di chiarimenti.

 

L’attuale bando innovazione della regione toscana è diretto alle imprese del commercio e del turismo che implementano investimenti innovativi legati all’introduzione di TIC nella struttura operativa e gestionale dell’impresa.

Il bando si appoggia alla comunicazione della commissione europea 323/01 del 2006 e al regolamento 1083/2006 prevedendo intensità massime di aiuto pari al 35% dei costi totali ritenuti ammissibili.

Tuttavia ci sarebbero possibilità di miglioramento del bando che permetterebbero una migliore fruizione degli interventi agevolativi da parte delle imprese.

Gli ambiti sono due: 1. una maggiore intensità di aiuto 2. una ridefinizione complessiva del concetto di innovazione contenuto nel bando con conseguente allargamento delle spese ammissibili.

1. Intensità di aiuto.

Passare da un regime “a notifica” come quello rientrante nel reg. 1083/2006 sugli aiuti a finalità regionale e alla comunicazione 323/01, ad un regime in “de minimis” che porterebbe l’intensità di aiuto massima al 50%, a fronte degli attuali 35%.

2. Ridefinizione del concetto di innovazione.

Sempre basandosi sulle raccomandazioni proprie del paragrafo 5.5 della comunicazione 323/01, il bando deve essere più netto nella definizione del concetto di innovazione, puntando sulla disciplina del “service design” (letteralmente: progettazione di servizio).

Stando al concetto di Service Design (SD), dovrà essere finanziato un progetto più ampio da parte dell’impresa, che comprende sia investimenti di tipo “tradizionale” che di tipo “innovativo”, in quanto la parte innovazione non deve essere unica o sostitutiva ma complementare (*) alla parte tradizionale.

Nel SD viene utilizzato un concetto olistico di design che si focalizza sulla progettazione degli elementi strutturali/ambientali, il modello di interazione cliente-addetti, gli strumenti materiali con i quali entra in contatto il cliente (cd. touchpoints), gli elementi immateriali e valoriali (anche di tipo emozionale/psicologico), i livelli di servizio, il piano di implementazione, etc.

Ad esempio, un semplice cambio del banco vendita o un nuovo arredo del negozio non può essere considerato innovazione; al contempo la registrazione di un marchio del negozio, legato ad una ristrutturazione materiale degli interni del negozio, correlata all’utilizzo di nuovi canali di vendita e promozione, all’ideazione di nuovi servizi per i clienti (vedi ordine on line con consegna a domicilio), alla implementazione di sistemi di gestione della clientela, o ancora all’introduzione di attrezzature innovative per il pagamento (vedi “pay by touch” o “mobile payment”) e per il magazzinaggio, all’utilizzo di nuove attrezzature da banco, può essere considerato un progetto innovativo, anche se tra le spese del progetto presentato ci sono tipologie di costi di tipo “tradizionale”.

E’ quindi l’interazione tradizionale – innovativo che manca a questo bando, ergo è necessario accompagnare interventi innovativi con la gradualità tipica di ogni cambiamento sostanziale.

Quindi bisognerebbe distinguere nel bando spese di tipo tradizionale (INV) da spese di tipo innovativo (INNO), inserendo una percentuale massima di rapporto fra i due macro interventi (ad esempio gli investimenti tradizionali non possono superare il 30% del totale investimento).

Con questa impostazione l’impresa investirebbe il 70% in INNO ed il 30% in INV, con una intensità di aiuto del 50%, ma soprattutto è più facilitata nella ridefinizione complessiva del proprio servizio. L’innovazione sarebbe vista come parte integrante della normale attività e non come mero sconvolgimento dei consolidati equilibri di lavoro. 

Per spese di tipo INV si intendono:

a. impianti, macchinari ed attrezzature che incorporino le più recenti tecnologie esistenti sul mercato o finalizzati ad un ampliamento di beni e servizi offerti

b. spese relative ad opere murarie e ad impianti, nel limite di € 50.000 purchè rientranti in un progetto complessivo funzionale agli investimenti in TIC

Le spese INNO andrebbero specificate analiticamente per facilitare l’impresa nell’assimilazione del concetto di innovazione dettato dal bando.

A tal proposito si dettaglia di seguito un elenco (non esaustivo) di spese INNO ammissibili, divisi per aree di attività:

 Area A – Infrastrutture

  • Realizzazione di sistemi di networking
  • Realizzazione di sistemi Voip
  • Server farm
  • Accesso aziendale alla banda larga (xDSL, fibra ottica, Wi-Max, etc)

 Area B – Portali Web ed attività connesse

  • Sito web (sito vetrina, ordini in forma elettronica, listini on line, plurilingua, etc.)
  • E-commerce (e-commerce, B2C, B2B, etc.)
  • Sistemi e servizi per la sicurezza delle reti telematiche (posta certificata, smart card, sicurezza della rete, etc)
  • Sistemi web oriented, intranet, extranet

 Area C – Software

  • Software gestionali, CRM, ERP, BIS
  • Software di supporto alla progettazione tecnica (VHDL, modellizzazione numerica, CAD/CAM/CAE, 3d, etc)

 Area D – Sistemi di supporto alla gestione e/o vendita

  • Registratori di cassa, POS e stampanti fiscali
  • Sistemi per automazione magazzino
  • Sistemi innovativi per il pagamento
  • Totem
  • Sistemi per automazione comande
  • Bilance elettroniche da banco e da precisione

 Area E – Altro

  • Sistemi basati su tecnologie RFID
  • Sistemi GPS
  • Personalizzazione di piattaforme di servizio per la creazione di servizi telematici basati sull’integrazione dinamica di audio/video/dati* - Sistemi per creare attività di lavoro ai disabili
  • Sviluppo hardware/firmware
  • Sistemi di videosorveglianza

(*) Complementare rispetto all’attività economica e prevalente rispetto all’investimento in programmazione.

Ultimo aggiornamento (Lunedì 23 Agosto 2010 09:25)

 

CAMERA DI COMMERCIO DI LIVORNO
SOSTEGNO ALLE IMPRESE

 
Per agevolare l'accesso al credito, in considerazione dell'attuale momento di crisi che stiamo vivendo la CCIAA ha presentato dei bandi rivolti alle piccole medie imprese per la concessione di contributi.
Ci sembra un'opportunità molto interessante per le imprese che ritenessero di rientrare nei requisiti previsti e pertanto Vi invitiamo a contattarci il prima possibile.

Elenchiamo di seguito i bandi:

REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO CAPITALE SU MICRO FINANZIAMENTI.

Il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto pari al 4% del finanziamento concesso da un istituto bancario e comunque per un importo massimo di € 6000,00. ll contributo verrà concesso su finanziamenti deliberati a partire dal 01/05/2010.

CONTRIBUTI PER FAVORIRE LA CERTIFICAZIONE AMBIENTALE E DI QUALITA' e L'ACCREDITAMENTO SOA
La finalità di questo bando e' di favorire l'introduzione nelle imprese della certificazione di qualità, di processo, ambientale e sociale nonché per agevolare l'accreditamento alla Società Organismo di Attestazione (SOA).

CONTRIBUTI A FAVORE GRUPPI TURISTICI CHE SOGGIORNANO C/O LE STRUTTURE RICETTIVE DELLA PROVINCIA DI LIVORNO
Lo scopo è quello di incentivare lo sviluppo turistico della Provincia a favore di gruppi da un minimo di venti persone che pernottano, anche per una sola notte, presso le strutture ricettive della Prov. Di Livorno. Sono soggetti beneficiari anche le agenzie di viaggi.

AVVISO COMUNE - NUOVI TERMINI MORATORIA DEBITI DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE VERSO IL SISTEMA CREDITIZIO
Come è noto, nell'agosto del 2009 il Ministro dell'Economia e delle Finanze, l'Associazione Bancaria Italiana e le principali Associazioni di rappresentanza delle imprese, tra cui Confcommercio, hanno sottoscritto un Avviso comune in materia di sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio con l'obiettivo di dare respiro finanziario alle PMI aventi adeguate prospettive economiche ed in grado di provare continuità aziendale.
Dati i risultati finora conseguiti e per conseguire ad un numero maggiore di imprese di accedere ai benefici dello strumento, Confcommercio, nelle ultime settimane, ha manifestato in sede istituzionale l'esigenza di procedere ad una proroga del termini previsti dall'Avviso comune.
Tale istanza è stata positivamente accolta attraverso il differimento, al 31 gennaio 2011, dei termini per la presentazione delle domande alle banche da parte delle imprese.
 

Ultimo aggiornamento (Lunedì 23 Agosto 2010 09:04)

 


CONVENZIONE CON

UNIVERSITA' DI PISA

Nell’ottica di favorire l’inserimento dei giovani laureandi nel mondo del lavoro e di fornire un valido supporto soprattutto ai nostri studenti universitari elbani, l’Associazione del Commercio Turismo e Servizi dell’Isola d’Elba ha sottoscritto una Convenzione con il Rettore dell’Università di Pisa – prof. Marco Pasquali - per accogliere presso le proprie strutture studenti che debbano svolgere tirocini formativi e di orientamento, disciplinati dall’art.18 della legge 24 giugno 1997 n.196 e dal Regolamento del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale.

L’importante iniziativa è rivolta a studenti iscritti ai Corsi di Laurea, ai Corsi di Laurea Specialistica, ai corsi post laurea e a coloro che abbiano conseguito il relativo titolo da non oltre 18 mesi, su proposta dell’Università, con tirocini gratuiti finalizzati all’acquisizione delle conoscenze di realtà economiche e produttive, al fine di completare il percorso formativo accademico e di agevolare la scelta professionale del tirocinante.

Il tirocinio non costituisce rapporto di lavoro ed è strettamente vincolato al contenuto del progetto formativo; la sua durata non può essere superiore a 12 mesi o a 24 nel caso di studenti portatori di handicap. Nel caso di tirocini che prevedono l’acquisizione di crediti formativi universitari, la durata è determinata dal Regolamento Didattico del Corso di Studio al quale lo studente è iscritto, e sono previste le figure di un tutor designato dall’Università e di un tutor aziendale.

Le informazioni complete sono contenute nella nostra pagina dedicata ai tirocini formativi e di orientamento dell'Università di Pisa.
 

Ultimo aggiornamento (Martedì 15 Giugno 2010 22:47)

 
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