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Serve un rilancio per l’Aereoporto della Pila

Apprendendo dalla stampa il deficit di bilancio lamentato dalla Dirigenza di Ala Toscana Spa – la società regionale che gestisce in nostro aeroporto elbano – non possiamo che rammaricarci per un'ulteriore dimostrazione della difficoltà economica e della criticità dell’attuale momento.
Stiamo in effetti attraversando, a parere di insigni economisti, la peggiore crisi a livello mondiale dopo il crollo della Borsa di Wall Street del 1929.
Una crisi generata da speculazioni finanziarie, che si è ripercossa sull’economia reale attanagliando le nostre imprese e che, inevitabilmente, va a gravare sulle famiglie e sull’intera società.

E’ però altrettanto vero che, mai come nei momenti difficili, bisogna saper reagire. E’ finita l’epoca delle rendite di posizione. In ogni ambito produttivo servono nuove strategie, elaborate sulla base del cosiddetto feed-back, cioè quel processo analitico che consente di rilevare eventuali carenze ed apportare i necessari correttivi, al passo con i tempi.
Ricollegandoci all’aeroporto della Pila, riteniamo che esso possa rappresentare un importantissimo mezzo per incrementare i flussi turistici sulla nostra isola, se fatto funzionare a dovere.
Sorge pertanto spontanea la domanda, in merito alle perdite lamentate dalla società di gestione. Vi è perlomeno, a fronte di tale disavanzo, una ricaduta positiva sul territorio? Francamente, rimane difficile poter rispondere in maniera affermativa. La nostra impressione è che l’aeroporto possa e debba essere gestito in maniera più efficace, tale da poter rappresentare non solo un’ulteriore possibilità di trasferimento per i residenti - riuscendo a concretizzare la tanto declamata continuità territoriale – ma debba soprattutto costituire un essenziale strumento a sostegno della locale economia turistica.
Serve una gestione partecipata dalle imprese e dal mondo economico, in grado di offrire le risposte di cui detti soggetti necessitano.
A tal fine, riteniamo fortemente auspicabile il coinvolgimento di Elbafly nella conduzione della struttura aeroportuale, in quanto la cooperativa – che rappresenta il tessuto sociale ed economico del territorio - ha saputo maturare in questi anni un’adeguata competenza, tale da ritenere plausibile detta ipotesi.
Va rilevato altresì l’importante sostegno espresso dal Presidente della Camera di Commercio di Livorno, che evidentemente crede nelle potenzialità dell’aeroporto elbano e nell’importanza che esso riveste per il comparto produttivo locale.

Non possiamo quindi che apprezzare e condividere l’iniziativa del Comune di Campo, il cui assessore ai trasporti e turismo Lorenzo Baldetti ha chiesto un incontro a breve con la regione, per rivalutare la situazione aeroportuale in un’ottica di partecipazione e rilancio, proponendo appunto l’inserimento di Elbafly all’interno della gestione dello scalo aereo.
Servono nuove politiche di sviluppo e promozione, che possano attrarre significanti flussi turistici, sia a livello di collegamenti di linea che interagendo con il trascurato settore del movimento aereo privato.
E’ l’ora di mettere in campo tutte le nostre risorse, nella consapevolezza che le risposte alle esigenze del territorio devono essere doverosamente fornite in primis da chi vi risiede.
Vogliamo pertanto poter credere che la regione saprà recepire tale istanza, anche perché essa si inquadra perfettamente nell’ottica dell’interazione pubblico-privata, al fine di una ottimizzazione gestionale dei sistemi infrastrutturali.

Ultimo aggiornamento (Mercoledì 19 Gennaio 2011 15:00)

 

Dialogo aperto con Moby

Siamo sempre stati convinti che solo una strategia di trasporti coordinata con il territorio potesse essere un valore aggiunto per l'isola e la vera strada per non disperdere energie e andare tutti nella stessa direzione.
Accogliamo con favore le parole dell'amministratore delegato di Moby, che colgono il bisogno di capire e interagire con dinamiche reali e che meritano di essere conosciute e affrontate sapendo quali e quante battaglie dovremo fare con chi ha interessi economici contrari a quelli di quest'isola.

Ci aspettiamo un dialogo con le singole Compagnie di Navigazione che, sulla base dell'esperienza travagliata di questi anni, possa trovare soluzioni per uscire dalla crisi della nostra economia.
Ci fa piacere che la Moby si dichiari vicina al territorio e ribadiamo la volontà degli elbani di credere ancora in un progetto di rilancio vero e possibile solo se ognuno abbandonerà le reciproche diffidenze.
Per questo motivo, pur comprendendo le motivazioni addotte dal Dr. Parente circa l'aumento del biglietto passeggeri residenti e non, avvenuto in questi giorni ad opera della compagnia, siamo a richiedere un momento di riflessione e di ripensamento al riguardo.
Partendo dalla tutela di una continuità territoriale sempre più a rischio in un sistema in cui i contributi pubblici sono invece sempre minori, riuscire a evitare il ritocco alle tariffe potrebbe rappresentare una tangibile dimostrazione di attaccamento al territorio, agli elbani ed alle imprese locali che, ne siamo certi, saprebbero apprezzare il valore dell'iniziativa.
 

Ultimo aggiornamento (Venerdì 14 Gennaio 2011 16:44)

 

Da Cavo un prezioso segnale di ottimismo

Condividiamo l’iniziativa degli operatori economici del Cavo, significativa sul percorso che questa isola vuole intraprendere per una nuova partenza della sua economia.
La frazione del Comune di Rio Marina è stata provata da diversi anni da eventi che hanno messo a dura prova il tessuto economico del territorio, e in particolare le imprese commerciali, che hanno avuto il coraggio di credere in una nuova svolta.
Apprezzabile in tal senso l’iniziativa del Sindaco di riconoscere il contributo che l’attivazione della linea Low Cost di Moby ha dato a questo cambio di passo.
Sottolineiamo il valore di una sinergia con tutti gli attori del territorio, che riguardi anche un settore così strategico come quello dei trasporti, ed auspichiamo che simili iniziative commerciali possano contribuire a far ripartire il motore generale.
Per il momento, un plauso agli imprenditori cavesi e riesi che hanno saputo attivare una mobilitazione essenziale per il raggiungimento del risultato.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 03 Dicembre 2010 17:39)

 

INCONTRO DEGLI OTTO SINDACI ELBANI:
Un incoraggiante segnale di svolta.

Esprimiamo la più viva soddisfazione per il recente incontro dei nostri sindaci, tutti otto personalmente seduti attorno ad un tavolo comune, senza deleghe e con palese assunzione di responsabilità. In effetti, questo l’Elba si attende dai loro rappresentanti, eletti con il consenso della popolazione per dare risposte concrete ad annose e irrisolte problematiche, ma soprattutto chiamati a dare una svolta ad un sistema politico locale ormai inadeguato ai tempi correnti.

Non è più il momento di arroccarsi su rigide posizioni di partito o di campanile, ed ancor meno quello di lasciare spazio a schemi superati e logorroici. Rimane ancora vivo il brutto ricordo di una Comunità Montana a lungo mal gestita politicamente, spesso ingessata da logiche improduttive e fini a se stesse, che individuavano nella defezione il mezzo migliore per risolvere le vertenze.
Pur partendo da punti di vista diversi, come è giusto che sia in un paese dalla democrazia compiuta, è assolutamente necessario che i nostri sindaci affrontino in modo costruttivo le varie questioni che affliggono il territorio – assetti istituzionali, trasporti e collegamenti, rifiuti, sanità, ecc. – in un proficuo confronto con categorie economiche e parti sociali, al fine di trovare la giusta sintesi.
E’ finalmente l’ora di incominciare a guardare avanti in maniera compatta e matura, per fornire al territorio risposte adeguate in un periodo di difficoltà economica come quella che stiamo attraversando. Ma è soprattutto il momento di saper intravvedere le potenzialità di quest’isola, di cercare e saper cogliere nuove opportunità che consentano un rilancio di immagine ed un recupero di posizioni nel panorama turistico, oltre ad esplorare altre possibilità tali da consentire un’armoniosa crescita sociale.

Servono proposte giuste, intuizioni vincenti, strategie ad hoc e innovazione, tutte esigenze sentite attualmente un po’ ovunque, ma ancor più necessarie qui da noi, dove tutto va più a rilento e dove il divario da colmare rispetto al passato è ancora più forte che in altre realtà.
E’ l’ora di aprire una nuova fase per l’Elba, che veda i vari livelli istituzionali, politici e rappresentativi del territorio, impegnati a cooperare in un clima costruttivo e di ritrovata fiducia.
Vogliamo davvero sperare che questo incontro rappresenti l’inizio di nuovi percorsi da intraprendere insieme, ai quali il mondo imprenditoriale vorrà sicuramente dare il giusto contributo in termini di idee, di scelte e di azioni.

Ultimo aggiornamento (Martedì 02 Novembre 2010 12:18)

 
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