Home Le Circolari Circolari FIPE Pubblicazione Decreto Liquidità (DL 23/2020) in Gazzetta Ufficiale (definitivo)

 Pubblicazione Decreto Liquidità (DL 23/2020) in Gazzetta Ufficiale (definitivo)

è stato pubblicato il Decreto Liquidità (DL 23/2020) in Gazzetta Ufficiale.

 

Ed è stata confermata la sospensione delle scadenze del prossimo 16 aprile che verranno rinviate al 30 giugno per quei soggetti che abbiano ricavi (per semplicità diciamo fatturato anche se non è la stessa cosa) relativi al mese di marzo 2020 inferiori di almeno il 33% sul marzo 2019; stessa procedura andrà applicata alle scadenze previste per il mese di maggio basandosi sui ricavi dei mesi di aprile 2019 e 2020.

Verrà differito il pagamento dei seguenti tributi e contributi:
  - ritenute su reddito da lavoro dipendente ed assimilato;
  - IVA;
  - contributi INPS;
  - premi INAIL.

Alla data del 30 giugno gli importi di cui sopra potranno essere versati in rate mensili sino ad un massimo di cinque.

Le misure sono sostanzialmente tre:

1) finanziamento a tasso agevolato (si parla dell'1,2%) garantito interamente dello Stato sino ad un massimo di euro 25.000 senza alcun tipo di valutazione di merito creditizio. Almeno due anni per il pagamento della prima rata e durata sino ad un massimo di 6 anni dal pagamento della prima rata.

2) finanziamento per soggetti che fatturano sino ad euro 3.200.000 pari al massimo al 25% del fatturato dell'anno precedente garantito al 90% dallo Stato ed al 10% da un Consorzio di Garanzia dei Fidi con valutazione del merito creditizio senza tenere conto dell'andamento degli ultimi mesi. In tal caso non sono stati fornite indicazioni sul tasso e sulla durata.

3) finanziamento per soggetti con un numero di lavoratori dipendenti non superiore a 499 lavoratori dipendenti) per un importo massimo della garanzia complessiva pari ad euro 5.000.000 garantito al 90% dallo Stato (anche se andrà approvata tale garanzia dall'Unione Europea) con valutazione del merito creditizio senza tenere conto dell'andamento degli ultimi mesi. In tal caso non sono stati fornite indicazioni sul tasso e sulla durata.

La misura massima del nuovo finanziamento che potrà essere concesso con la predetta garanzia non potrà eccedere il doppio della spese per il personale relative al 2019 o il 25% del fatturato del 2019. Esiste anche la possibilità di ottenere un importo pari al fabbisogno per costi del capitale di esercizio e per i costi di investimento per i successivi 18 mesi. Tuttavia tale importo, di natura del tutto estimativa, è sottoposto ad autocertificazione da parte del richiedente (ex Dpr 445/2000) con imprevedibili conseguenze in caso di errata indicazione dell'importo; pertanto si consiglia di utilizzare i primi due parametri e soltanto in via del tutto residuale la terza possibilità. Per nuovo finanziamento si deve intendere un finanziamento che preveda almeno un accrescimento dell'importo sino a quel momento concesso all'attività almeno del 10%. Quindi valgono anche i finanziamenti che estinguono finanziamenti precedenti a patto che eccedano del 10% il capitale residuo da restituire alla data di erogazione. Per i finanziamenti già erogati dopo il 31 gennaio 2020 si può richiedere che venga estesa la predetta garanzia in modo da ottenere una riduzione dei tassi di interesse. La durata massima dei finanziamenti sopra descritti è di 72 mesi. La suddetta procedura è comunque sottoposta ad una procedura di valutazione del merito creditizio da parte dell'istituto seppur semplificata. Chi avesse già completamente utilizzato la garanzia di cui sopra (per euro 5.000.000) potrà accedere alla Garanzia SACE di cui parleremo in un intervento successivo.

Ieri l'Associazione Bancaria Italiana ha pubblicato una circolare esplicativa per tutte le banche affiliate affinché accelerino l'adeguamento delle procedure interne per l'applicazione delle norme introdotte con il DL 23/2020 (Decreto Liquidità). Tuttavia gran parte delle previsioni ivi contenute necessitano dell'autorizzazione UE e pertanto si ritiene che le misure previste possano trovare esecuzione soltanto tra qualche giorno.

Vi invitiamo comunque a contattare, nei prossimi giorni, i vostri istituti di credito di riferimento per l'avvio delle procedure necessarie all'eventuale rilascio di nuovi finanziamenti.

 

 
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