Roma, 26 febbraio 2010

CIRCOLARE n. 16/2010
Prot. n. 378 MF/bf

Oggetto: Regolamento (UE) 97/2010: iscrizione della “pizza napoletana” nel registro delle Specialità tradizionali garantite. Divieto di uso di tale denominazione da parte dei locali

Il regolamento UE 97/2010 ha iscritto la “pizza napoletana” nel registro delle specialità tradizionali garantite prevedendo uno specifico disciplinare per la produzione della stessa che può essere effettuata esclusivamente negli esercizi di pizzeria e, quindi, con la specifica esclusione della possibilità di commerciare tale prodotto congelato, surgelato o posto sotto vuoto.

Il regime di protezione di tale prodotto/ servizio, voluto e perseguito tenacemente dalle associazioni di tutela e promozione delle pizzerie, ha delle conseguenze immediate di ordine legale sulle quali è opportuno soffermarsi attesa la importanza delle tutele per la denominazione previste dall’ordinamento giuridico nazionale.

Infatti dal 26 febbraio 2010 – entrata in vigore del regolamento - la indicazione sui menù o in altro modo che tragga in inganno il consumatore del termine “pizza napoletana stg” senza che il produttore sia stato iscritto nell’apposito registro concreta il reato di frode nell’esercizio del commercio aggravato dalla circostanza aggravante, prevista dall’articolo 517 bis del codice penale che tutela specificatamente i prodotti alimentari, siano essi alimenti o bevande, la cui denominazione di origine o le cui caratteristiche sono protetti dalle norme vigenti (in questo caso il regolamento CE sopra indicato).

In forza di tale aggravante si rischia la reclusione fino a tre anni o la multa fino a 3.097 euro. Inoltre il giudice può disporre, se il fatto è di particolare gravità o in caso di recidiva specifica, la chiusura dell’esercizio in cui il fatto è stato commesso da cinque giorni a tre mesi ovvero la revoca della licenza.

Inoltre la condanna comporta la pubblicazione della sentenza.

Ma poiché la registrazione è stata effettuata “senza riserva del nome” (punto 3.3, allegato B del regolamento (UE) N. 97/2010 della commissione del 4 febbraio 2010 consultabile sul sito www.fipe.it – Area Pubblica – Sicurezza Alimentare) ai sensi dell’articolo 13 del REGOLAMENTO (CE) N. 509/2006 DEL CONSIGLIO del 20 marzo 2006 , relativo alle specialità tradizionali garantite dei prodotti agricoli ed alimentari, è possibile continuare ad utilizzare il nome <<pizza napoletana>> “nell’etichettatura di prodotti che non corrispondono al disciplinare registrato, ma in tal caso non è possibile apporre l’indicazione << specialità tradizionale garantita >> né la sua abbreviazione << STG >>, né il relativo simbolo comunitario”.

Pertanto si potrà continuare ad usare la dizione di “pizza napoletana” nei menù e nella comunicazione, ad iniziare dalle insegne, ma occorre ribadire che il prodotto STG può essere denominato e commercializzato come tale solo dai soggetti iscritti negli elenchi dei produttori ai sensi del decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali del 5 febbraio 2010 concernente “approvazione del piano di controllo relativo alla STG <<Pizza Napoletana>>, registrata in ambito Unione europea” (rinvenibile nel sito www.fipe.it – Area Pubblica – Sicurezza Alimentare).

Con riserva di fornire ulteriori informazioni anche in relazione alle modalità di iscrizione al registro dei produttori di << pizza napoletana STG >> e restando a disposizione per ogni chiarimento, si porgono distinti saluti.

IL PRESIDENTE
Lino Enrico Stoppani

 

Ultimo aggiornamento (Sabato 27 Febbraio 2010 12:27)